
Platania - L’Asd Invictus 2024 riparte. E lo fa da Platania, campo base dei gialloverdi, presso lo storico locale “San Michele”. Presentazione ufficiale, come si conviene, con il sindaco Davide Esposito, e, seduti al tavolo con il giornalista Alessandro Cosentini, il presidente della squadra, Vincenzo Falvo, il mister straconfermato, Giacinto Cerra, il capitano Luca Di Cello, l’allenatore dei portieri, e preparatore atletico, Alfredo Pucci, nonché il dirigente Antonio Anania. Dopo l’inattesa e, per questo ancora più piacevole, promozione in Seconda Categoria, il team nato appena due anni fa si riaffaccia al calcio giocato con rinnovate ambizioni e tanti nuovi innesti. Qualcuno ha salutato, è il caso di Mattia Angotti, anch’egli fondamentale, con i suoi 19 gol, per il salto di categoria, ma sono arrivati altri giocatori importanti per arricchire una rosa di ben 27 elementi che Cerra potrà far ruotare durante il campionato.
Apertura istituzionale della serata platanese con le parole del primo cittadino. “È stata una gioia vedere questi ragazzi – ha detto Esposito – conquistare una bellissima promozione e, soprattutto, rivedere il calcio giocato nel nostro paese. La gente è tornata ad appassionarsi e a tifare, sostenendo la squadra anche in trasferta. Noi, come amministrazione, cercheremo in tutti i modi di stare vicino al club, mettendo a disposizione tutte le strutture necessarie a svolgere le attività agonistiche, ma, facendo riferimento anche al settore giovanile, anche quelle di aggregazione sociale, che è, poi, l’essenza del calcio”.
Il mister della promozione, Giacinto Cerra, detiene due record. Uno legato alla giovanissima vita sportiva dell’Invictus, essendo diventato l’allenatore della prima storica promozione, e l’altro personale, poiché questo traguardo ha rappresentato anche per lui un battesimo del fuoco. Le sue parole sono state di “ringraziamento nei confronti dei giocatori che mi hanno seguito e della società che mi ha dato retta e ha condiviso con me alcune scelte che, alla fine, si sono rivelate vincenti e che spero ci portino molto lontano, sempre, ovviamente, nei limiti delle nostre possibilità”.
Alcuni giocatori hanno preso in giro il mister scommettendo sul fatto che riesca a mangiare il panettone, ma il presidente, sempre in tono goliardico, ma non troppo, ha ribattuto che il ruolo di Cerra è un po’ alla Ferguson. Quindi a lunga gittata. Capitan Di Cello ha lodato la bontà del progetto Invictus, garantendo impegno e determinazione e salutando i nuovi acquisti, cui farà da chioccia per far crescere, ulteriormente, un gruppo già forte. La parte atletica, e il sempre delicato ruolo del portiere, saranno ancora affidati all’esperienza ultra trentennale di Alfredo Pucci, il quale ha “minacciato” i giocatori promettendo “allenamenti duri, con, però, lo zuccherino di scialate monumentali che fanno bene a tutti e cementano il gruppo”.
Dulcis in fundo, l’intervento del presidente Falvo. “Devo, prima di tutto, ringraziare il sindaco Esposito per la grande disponibilità e gentilezza nei nostri confronti. Non lo conoscevo, ma ho scoperto una persona straordinaria che continua a starci vicino. Un ringraziamento doveroso va rivolto anche agli sponsor che ci hanno dato una grossa mano in questi anni, in particolare Sicma, Icer e il Despar Torchia di Decollatura che firma la divisa ufficiale. Per quanto riguarda la squadra, abbiamo raggiunto un traguardo inatteso e, al tempo stesso, fantastico. Ora bisogna continuare a lavorare con lo stesso impegno e la stessa serietà ed è per questo che ci siamo circondati di persone che possono garantirci certi standard”.

Il massimo dirigente si è sbottonato un po’ anche sul campionato. “Intanto abbiamo proposto alla Lega la costituzione di un girone del catanzarese, quasi tutto formato da squadre del Reventino, molto stimolante dato che sarebbero quasi tutti dei derby, vista la presenza di Garibaldina, Serrastretta, Tiriolo e via dicendo. I nostri obiettivi – ha concluso – sono legati alla disputa di un torneo importante, che ci possa vedere al traguardo tra le prime cinque. La società c’è, i giocatori pure, la squadra è stata costruita lavorando, senza sosta, dal giorno successivo alla conquista della promozione. I ragazzi che non credevano nel progetto sono andati via e auguriamo loro i migliori successi. Riteniamo di aver fatto il massimo e di non doverci rimproverare nulla”.
Per quanto concerne la rosa calciatori, fatto salvo che il gruppo, con in primis i due bomber Lorenzo Torchia e Daniele Tomaino, è stato riconfermato quasi in toto, sono stati presentati anche i nuovi arrivati.
Ecco chi vestirà la nuova maglia gialloverde: Tommaso Bilotta (portiere), Mattia Bonacci (difensore centrale), Paolino Bonacci (laterale difensivo sinistro), Ibrahim Sangarè (difensore centrale), Alpha Sylla (centrocampista difensivo), Francesco Caligiuri (centrocampista), Samuel Gagliardi (centrocampista).
F.G.
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