
Lamezia Terme - A meno di ventiquattro ore dalla presentazione ufficiale del ds Ramondino e di mister Vargas, che avrà luogo domani, alle 10.30, nella sala stampa del “D’Ippolito”, la Vigor Lamezia continua a muoversi con grande determinazione sul mercato e consegna all’allenatore cileno tre pedine, una per reparto, di fondamentale importanza per la nuova stagione. “Sarà ancora biancoverde – si legge in una nota - Pietro Simonetta, che tanto ha fatto bene nella passata stagione. Nonostante la giovanissima età, si tratta di un profilo che ha già dimostrato grande intelligenza tattica e personalità. La sua riconferma garantisce a mister Vargas un'opzione di assoluto valore e continuità nel cuore del campo.
Per blindare la porta – proseguono da via Marconi - la società si assicura le prestazioni di Fabio Marano, portiere classe 2007. Il suo è un percorso di crescita costante: dopo i primi passi nel settore giovanile della Morrone, nelle ultime due stagioni ha militato nella Vibonese dove si è consacrato nell'ultimo campionato disputando ben 23 gare da titolare e mettendo a referto 8 clean sheet. Portiere moderno e istintivo, si distingue per un'eccellente reattività sulle conclusioni ravvicinate e per un grande senso della posizione per la sua età. Marano garantisce affidabilità immediata e rappresenta uno dei profili fuoriquota più interessanti del panorama regionale.
Il vero e proprio botto per il reparto avanzato porta il nome di Tiago Cantoro, attaccante italo - argentino naturalizzato peruviano classe 2001. Figlio d'arte (il padre Mauro è stato un'icona del calcio sudamericano), Cantoro vanta una formazione giovanile di livello tra Vélez Sarsfield e Universitario de Deportes, arricchita da importanti esperienze nella Serie A peruviana con le maglie di Cusco FC e UTC Cajamarca, dove ha collezionato oltre 50 presenze tra i professionisti e 6 reti, fino a meritare la chiamata con la Nazionale Under 23 del Perù. Punta centrale di 181 cm, Cantoro è il classico attaccante: forte fisicamente, abile nel proteggere la palla spalla alla porta per far salire i compagni e letale in area di rigore. Unisce la cattiveria agonistica alla qualità tecnica sudamericana, offrendo a Vargas sia un punto di riferimento per l'attacco della profondità – concludono - che un cinico finalizzatore sui traversoni”.
Francesco Sacco
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