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Lamezia Terme - Prima conferenza stampa della nuova stagione in casa Vigor Lamezia. Con la squadra che, da qualche giorno, ha gia' iniziato la preparazione in sede, a presentarsi davanti alla stampa sono stati il presidente Salvatore Rettura e le new entry Francesco Ramondino e Jorge Vargas, nelle vesti, rispettivamente, di direttore sportivo e allenatore.

"Questa per me sara' la quarta stagione da massimo dirigente - ha esordito Rettura - e non vi nascondo che non avrei mai immaginato di restare in sella cosi' a lungo. Nelle scorse settimane abbiamo volutamente lavorato sotto traccia, ma ora siamo qua per ripartire ufficialmente. Lamezia non e' una metropoli e quindi non posso nascondervi, a livello societario, la volonta' espressa da due soci, Marco Rettura e Giancarlo Pulice, di lasciare la Vigor. Al contempo si sono avvicinati altri amici, i quali rileveranno una parte delle quote di Marco, che e' l'azionista di maggioranza. Di conseguenza siamo alla ricerca di nuovi imprenditori che acquisiscano le quote rimaste libere. Ognuno potra' entrare con la percentuale che riterra' piu' opportuna, naturalmente dopo aver preso visione della situazione contabile del club. Da grande cuore vigorino, Marco Rettura comunque continuera' a starci vicino attraverso sponsorizzazioni. Posso comunque dirvi che tra vecchi e nuovi soci ci siamo subito trovati. Siamo un gruppo coeso che sta remando all'unisono nella stessa direzione". Il presidente spiega cosa lo ha spinto a rientrare dopo le momentanee dimissioni presentate nella seconda meta' dell'ultima stagione.

"Ero stanco, ma poi ho deciso di ritirarle anche sull'insistenza dei nuovi soci i quali mi hanno detto che sarebbero entrati solo qualora fossi rimasto presidente. Ripeto, siamo disponibili ad ulteriori nuovi ingressi, sia singoli che come eventuali cordate. Ci tengo inoltre a dire che contestualmente al passaggio ad S.r.l. abbiamo anche cambiato lo statuto, blindando, cosi' facendo, la vita della Vigor. In futuro non sara' piu' possibile, ad esempio, modificarne la denominazione o i colori sociali". Non nasconde, tuttavia, che per puntare al professionismo occorrera' l'avvento di un grosso imprenditore. "Un maggiore azionista di fatto non lo abbiamo da qualche decennio ormai. E per puntare a vincere il campionato c'e' bisogno di un grosso investimento economico". Rettura fa poi sapere che a breve verra' diramato un comunicato con il quale verra' svelato il nuovo organigramma societario. Due battute, infine, le riserva alla scelta del nuovo diesse.

"Mi ha favorevolmente impressionato tre anni fa quando l'ho sentito rispondere ad un'intervista fattagli dal giornalista Nino Neri. Non vi nascondo che gia' lo scorso anno avevo provato a portarlo qui, ma allora era impegnato con un altro club e quindi non se ne fece niente". Proprio il neo direttore va subito al nocciolo, ovvero alla rosa sin qui allestita. "Era mia intenzione essere al completo per l'inizio della preparazione e ci siamo riusciti dato che attualmente siamo in 22. Alcuni elementi, pero', vedi l'attaccante Diop, devono ancora essere Ufficializzati. Difficolta' ce ne saranno tante come per qualsiasi altra compagine ai nastri di partenza. Ho trovato una dirigenza sempre vicina, ma senza essere invadente. Tutti i calciatori presi sono coloro che, non appena gli ho prospettato l'interesse della Vigor, hanno subito detto di sì. Chi ha tentennato e' andato altrove. Per quanto riguarda mister Vargas, e' sempre stata la mia prima scelta. Mi piace sia per l'aspetto umano che per le doti caratteriali, oltre, ovviamente,che per i suoi dettami tecnico-tattici".

Nel rispondere a qualche critica piovuta sul suo conto per qualche presunta parola poco accomodante che, in passato, avrebbe rivolto ai lametini, fa presente " di non aver mai incontrato la Vigor da avversario. L'unico precedente contro di essa è stato, da diesse della Vibonese, qualche anno fa allorquando affrontammo l'Fc Lamezia in Coppa Italia prima che si ritirasse dal torneo". Gli chiediamo se non ritenga un rischio affidarsi esclusivamente a portieri under vista la mancata conferma di Ianni' e l'arrivo del 2007 Marano. "E' rimasto Sabella che la scorsa stagione mi pare abbia fatto bene ogni qualvolta utilizzato. Quella di puntare sull'under tra i pali e' comunque stata una scelta a 360 gradi. Dovuta da un lato a far quadrare i conti, dato che un portiere over costa naturalmente di più, dall'altro a permettere maggiore liberta' di scelta, liberando un posto over in piu', negli altri reparti. E poi io ho fiducia nei giovani, tant'e' che dovunque sono andato ho sempre giocato con il portiere under". A tal proposito l'ex diesse di Vibonese e Acireale rimarca l'eta' media molto bassa del gruppo.

"E' di 21,4 anni, a conferma di come si stia programmando affinche' magari possano tornare utili anche negli anni seguenti. La scelta di prendere un attaccante come Cantoro alla prima esperienza in Italia? E' la prima volta che prendo un giocatore senza averlo visto all'opera di persona. Ho fatto un'eccezione perche' abbiamo avuto referenze positive tramite un amico del mister che ha a lungo giocato nel campionato peruviano. Qualche anno fa Cantoro era comunque gia' venuto a giocare a Parma, in D, ma poi dovette tornarsene in Sudamerica per problemi di trsseramento". Il cileno Jorge Vargas ritrova la Vigor a distanza di qualche anno da quel mini torneo di Eccellenza ai tempi del Covid. "Fu, quello, un campionato anomalo, vuoi per la durata che per il poco tempo avuto per fare la preparazione. Tutto sommato, pero', la squadra si espresse bene".

L'ex difensore di Empoli e Reggina spiega perche' dopo la positiva stagione alla Pro Patria, in C, non abbia piu' allenato per qualche anno. "Problemi di salute di mia moglie mi hanno portato a prendermi un paio di stagioni sabbatiche. Ma non sono comunque rimasto a casa, avendo viaggiato tantissimo per osservare squadre e giocatori in tutto il mondo. Dove potra' arrivare questa Vigor? Possiamo essere molto pericolosi. Abbiamo una squadra abbastanza tecnica e dinamica. Strada facendo valuteremo se ci sara' da modificare qualcosina. Ce la giocheremo ogni domenica senza alcun timore reverenziale, sara' poi il campo a parlare. La Reggina la vedo favorita anche politicamente".

Prima di tornare dai suoi ragazzi, Vargas ha poi caldamente invitato l'intero ambiente vigorino, con particolare riferimento a tifosi, sportivi e stampa, a remare tutti nella stessa direzione, evitando di tornare a rimuginare su eventi divisivi del passato. Tocca poi nuovamente a Ramondino prendere la parola per spiegare il motivo dell'anomalo ritiro in quel di Vibo Marina. "Avendo dovuto aspettare che si sistemasse l'assetto societario, soltanto ai primi di luglio ho potuto contattare varie strutture sia in Sila, che piu' vicino. In tutti i casi, pero', c'era solo la disponibilita' del campo o dell'hotel. Anche a Lamezia ho riscontrato tale problematica. E siccome per me e' fondamentale che durante il ritiro i calciatori stiano tutti assieme, ventiquattro ore su ventiquattro, per fare gruppo, avuta la disponibilita' dell'hotel 501 di Vibo e del vicino stadio "Marzano" ho scelto in tale direzione".

Ferdinando Gaetano

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