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Lamezia Terme – Dopo il consiglio comunale di sabato, durante il quale sono stati eletti presidente e vicepresidente, Salvatore De Biase e Mariolina Tropea, sono anche arrivati i primi malumori da una parte e dall’altra, maggioranza e opposizione. In casa Pd, dopo la dichiarazione del deputato Barbanti e della segreteria regionale sulla richiesta di rinuncia alla vicepresidenza da parte della Tropea, arriva anche la dichiarazione del Pd lametino, attraverso i segretari di circolo Giovanna Viola ed Andrea Sinopoli che si accodano e rimarcano a quanto affermato da Magorno e Barbanti. Spiegano, in una nota, di aver convocato l’assemblea generale degli iscritti dei circoli lametini, proprio in vista del consiglio comunale, “ai fini delle necessaria chiarezza politica”. Una assemblea “molto partecipata nelle presenze e negli interventi che hanno evidenziato i vari aspetti per i quali era assolutamente impossibile che il PD di Lamezia partecipasse in alcun modo con propri esponenti a questa amministrazione comunale”

Ai circoli pd lametini non è piaciuta la mancata “operazione verità verso i Cittadini” sulle varie questioni sia politiche che giudiziarie che hanno interessato l’Amministrazione: “Il Sindaco ha inteso andare avanti sostituendo i singoli, rattoppando una maggioranza che si sfaldava non facendosi carico delle responsabilità politiche della crisi amministrativa e della conseguente decisione di azzerare tutti gli incarichi dell’amministrazione comunale scaturita dall’aver vinto le elezioni nella primavera del 2015 con candidati e con voti oggi sotto l’osservazione della magistratura”. “Avevamo, - aggiungono - in chiarezza ed in consiglio comunale, offerto al sindaco la disponibilità del PD per una collaborazione, esclusivamente nell’interesse cittadino, di tentare di evitare l’ennesimo scioglimento del consiglio. Non abbiamo avuto alcuna risposta politica chiara ed inconfutabile, abbiamo avuto, invece, la nomina della consigliera Tropea alla vicepresidenza attraverso uno scambio di voti tra pezzi di maggioranza e singoli consiglieri del PD, operazione che ha lasciato intravedere che gli accordi sottobanco c’erano stati e che l’obiettivo del sindaco era quello di annullare, con i voti dei consiglieri del PD, i contrasti dentro la sua maggioranza”.

“E’ evidente che quanto accaduto non interessa in alcun modo il PD di Lamezia – sottolineano - che in nessuna occasione ha partecipato a questo genere di accordi”. Riguardo a quanto replicato ieri dai consiglieri comunali affermano: “E’ pur vero che i consiglieri Tropea e Zaffina si sono precipitati nello smentire qualunque inciucio, ma il PD di Lamezia resta in attesa di un coerente comportamento con la rinuncia all’incarico”. “Ed inoltre il PD lametino, alla luce delle insinuazioni relative ad artefici sotto traccia con attori senza volto, pretende sia fatta chiarezza, soprattutto in vista dell’apertura della fase congressuale e del nuovo tesseramento che dovrà portare alla nomina degli organismi dirigenti del nostro partito in sede locale e provinciale nonché delle prossime tornate elettorale”. I circoli lametini del partito democratico guardano alle nuove iscrizioni entro l’ottobre prossimo e sostengono come il Pd che dovrà emergere “dovrà necessariamente essere un partito che pone alla sua base rapporti di chiarezza e lealtà dell’agire politico e che dovrà, così come sta facendo in questa fase delicata, dare sempre voce alle decisioni dell’assemblea che rappresenta il territorio”.

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