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Lamezia Terme - Il nuovo anno scolastico porta una bella notizia per il plesso di Fronti dell’Istituto comprensivo "Ardito Don Bosco" di Lamezia Terme: nuovi iscritti hanno permesso di sdoppiare la pluriclasse e formare due classi separate. In una lettera aperta, Pasquale Ruperto, ex docente referente del plesso di Fronti, sottolinea anche i benefici che l’esperienza in una pluriclasse può offrire agli stessi alunni.

"Il giorno in cui un docente firma il suo ultimo registro e varca per l’ultima volta il portone della scuola - racconta con un velo di tristezza - non si consuma un semplice addio burocratico, come nel mio caso. Non è solo la fine di un rapporto di lavoro, ma l’inizio di una transizione profonda, in cui il legame con le aule, i corridoi e le generazioni di studenti non si spezza, ma si trasforma in qualcosa di eterno. Il docente diventa un saggio custode della memoria storica dell’istituto, un punto di riferimento che, anche da lontano, continua a gioire per i successi della comunità scolastica e a guardare a quel mondo con l’affetto immutato di chi sa di aver lasciato un pezzo di futuro dentro quelle mura. Il legame tra un docente e la sua scuola si fa ancora più profondo quando si intreccia con la comunità che lotta per non scomparire. Questo è quello che è accaduto in questo nuovo anno scolastico, appena iniziato, nel plesso di Fronti dell’Istituto comprensivo 'Ardito Don Bosco' di Lamezia Terme, dove è avvenuta una rinascita del plesso, grazie all’arrivo di nuovi alunni".

La pluriclasse esistente è stata sdoppiata si sono formate due classi

"Quei banchi - evidenzia l'ex docente - che rischiavano di restare vuoti, oggi accolgono nuove voci, permettendo alla scuola di scavalcare i parametri burocratici e di continuare a esistere. La pluriclasse spesso vista dall’esterno come un limite o un ripiego, si rivela invece una straordinaria risorsa educativa. In quell’aula dove età e livelli diversi si mescolano, si impara a cooperare, a rispettare i tempi dell’altro, a crescere insieme. Pertanto, vedere questo microcosmo ripopolarsi significa che il lavoro di anni non andrà perduto, che le mura in cui si è insegnato continueranno a ospitare il diritto allo studio e la crescita dei cittadini di domani. Tutto questo grazie alla sinergia di più elementi, il primo, i genitori che con una scelta coraggiosa e controcorrente, hanno deciso di iscrivere i loro figli in questo plesso, credendo fermamente nel valore umano e pedagogico della nostra pluriclasse, ed è la prova che la comunità crede nel proprio futuro. Poi, grazie al Sindaco e all’Amministrazione Comunale, che hanno dimostrato una forte sensibilità, in un’epoca in cui la gestione pubblica si piega troppo spesso alla fredda logica dei numeri e dei tagli, il sindaco ha scelto di ascoltare la voce dei cittadini. Accanto all’amministrazione un ruolo cruciale è stato svolto dalla Dirigente Scolastica Teresa Goffredo, grazie alla sua capacità di ascolto, alla flessibilità organizzativa e alla determinazione nel tutelare la qualità della didattica anche nelle realtà più piccole, la Dirigenza ha saputo trasformare le difficoltà normative in punti di forza, ha creduto in questa scuola e nella sua pluriclasse supportando noi docenti e garantendoci gli strumenti per lavorare al meglio". 

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