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Lamezia Terme - "Mentre a Lamezia Terme nel settembre dello scorso anno si è svolto il comizio conclusivo del centrodestra per le elezioni regionali, con la partecipazione dei vertici regionali e nazionali dello stesso centrodestra e del sig. Occhiuto, e il 17 maggio scorso il congresso regionale di Forza Italia, con la partecipazione dei vertici regionali (compreso il Presidente Occhiuto) e del segretario nazionale del partito on. Tajani, a Reggio Calabria il sig. Occhiuto e alcuni politici presenti sui precedenti palchi lametini hanno recentemente inaugurato la nuova aerostazione avveniristica (realizzata in tempi record) all’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria". Questo quanto afferma in una nota il Presidente Francescantonio Mercuri di Lamezia Libera che prosegue: "Ciò dimostra che Lamezia è centrale per la convenienza dei politici, mentre diventa periferia per le opere importanti.  L’aeroporto di Lamezia è caduto nel dimenticatoio, non si parla più della realizzazione della nuova aerostazione (prevista da molti anni) e del collegamento ferroviario con la stazione centrale lametina. Purtroppo, la politica lametina non reagisce dinanzi a queste ingiustizie anzi, in alcuni ambienti politici lametini, si è gioito nel momento in cui in cui è stato approvato l’emendamento presentato dall’on. Cannizzaro che ha destinato 25 milioni di euro all’aeroporto di Reggio e si è gioito all'inaugurazione e al rilancio dell'Aeroporto dello Stretto. Eppure il Contratto “CIS VOLARE” per gli aeroporti calabresi comprende in totale 21 interventi, dei quali 9 sono riservati all’aeroporto di Lamezia Terme (per un totale di 119,5 milioni di euro) e 6 ciascuno per Reggio Calabria (60 milioni di euro) e Crotone (36 milioni di euro).Gli investimenti più consistenti sono riservati, in particolare, allo sviluppo dell’aerostazione passeggeri di Lamezia Terme (75 milioni), alla ristrutturazione e messa in sicurezza dello scalo reggino (27,5 milioni) e allo sviluppo delle infrastrutture necessarie per la realizzazione di una base aerea di Protezione Civile all’interno dell’aeroporto di Crotone (20 milioni di sperpero di danaro pubblico in quanto la base dei Canadair già esiste a Lamezia)".

"La realizzazione delle opere previste, in base all’art. 15 del Contratto Istituzionale di Sviluppo  “CIS VOLARE” è prevista entro il 31 dicembre 2026. Che fine faranno i fondi previsti per l’aeroscalo di Lamezia Terme che ad oggi non sono stati spesi, visto e considerato che alla fine dell’anno in corso mancano solo 7 mesi? Dal 2017 a oggi le Amministrazioni comunali che si sono avvicendate, nonostante il comune di Lamezia Terme sia socio di minoranza della SACAL e l’aeroporto sorge sul territorio lametino, non hanno nominato il rappresentante dello stesso Comune in seno al CDA della stessa SACAL. Inoltre, nonostante da molti anni e da più parti (in primis l’Associazione Lamezia Libera) sia stato chiesto un Consiglio comunale aperto, con la partecipazione del duo Occhiuto-Franchini, per discutere sulle sorti dell’aeroporto di Lamezia e della base permanente dei Canadair, a tutt’oggi nulla è stato fatto.  Ebbene, sembra esserci un disegno politico che mira a depotenziare sempre di più l’aeroscalo “Sant’Eufemia” a vantaggio del “Tito Minniti”. Sembra proprio che l’aerostazione lametina non s’ha da fare né domani né mai. Anche questa volta i fondi previsti per Lamezia, probabilmente, saranno revocati com’è successo altre volte. I signori politici che remano contro Lamezia sono stati sempre consapevoli che lo sviluppo dell’aeroporto di Lamezia Terme avrebbe fatto sopprimere gli aeroporti di Reggio e Crotone".

"Siccome in economia è l’offerta che genera la domanda, certamente, l’aeroporto calabrese che offrirà di più, visto che siamo in argomento, decollerà. Si sta facendo l’impossibile affinché l’aeroporto della fata Morgana diventi la porta del Mediterraneo. Per chi disconosce la storia dell’aeroporto di Lamezia Terme, è opportuno fare presente che l’idea di realizzare l’aeroscalo nella pianura di Sant’Eufemia Lamezia nacque nel lontano 1956, vista la centralità geografica e la vicinanza all’importante radiofaro della vicina Caraffa. L’aeroporto di Lamezia Terme sarebbe dovuto nascere come aeroporto intercontinentale, per i collegamenti mediorientale, di sussidio all’aeroporto di Roma-Fiumicino. Purtroppo, la gelosia della politica romana e l’incapacità dell’intera classe politica regionale calabrese, hanno fatto si che l’aeroscalo lametino non diventasse mai intercontinentale".

"Alcuni anni or sono, in base ad alcuni studi di esperti del settore, si è giunti alla conclusione che in Calabria, in base ad una serie di parametri, basterebbe un solo aeroporto bene attrezzato che sarebbe dovuto essere quello di Lamezia Terme, visto e considerato che oltre a sorgere in zona centrale e strategica della Regione, possiede un altissimo coefficiente di visibilità (circa il 99%), requisiti che non possiedono gli altri due aeroporti calabresi. Invece, una miope politica campanilistica regionale, che mira ad affossare la città della Piana in lungo e in largo, sta facendo di tutto per valorizzare lo scalo di Reggio Calabria e in parte quello di Crotone a discapito di quello di Lamezia. Infatti, come accennato più volte dallo scrivente in vari articoli inerenti lo scalo lametino che il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti avrebbe riservato brutte sorprese per lo scalo di Lamezia e belle per quello di Reggio,  il (PNA) 2026-2035, presentato nel corrente mese al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per essere discusso e approvato, penalizza l’aeroporto di Lamezia a vantaggio di quelli di Reggio e Crotone. Il PNA riorganizza il sistema aeroportuale italiano in 13 sistemi integrati (che sostituiscono gli attuali 41 scali italiani), fra i quali quello calabrese di cui fanno parte Lamezia, Reggio e Crotone, ed al superamento del concetto di bacino di utenza puntando alle capacità e alla valorizzazione degli aeroporti regionali e minori, salvaguardando le realtà locali"

"Pertanto, l’attuale Piano annulla e sostituisce il precedente. Gli aeroporti di Fiumicino, Malpensa e Venezia, sono classificati per connettività di “rilevanza intercontinentale”, e sono definiti “porte del continente”. Gli scali di Bergamo, Napoli, Catania, Bologna, sono classificati per connettività di “rilevanza internazionale” in quanto collegamento per voli di medio e corto raggio internazionali. Catania, in particolare, presenta potenzialità di sviluppo rispetto ai traffici del Mediterraneo. Gli altri aeroporti già qualificati quali “nazionali” rimangono di “rilevanza nazionale” e i rimanenti vengono associati alla più ampia rete di supporto nazionale. Inoltre, particolare attenzione dovrà quindi esser posta sugli interventi aventi la finalità di realizzare in pieno l’integrazione intermodale, in primo luogo ferroviaria, a cominciare dall’Alta Velocità, garantendo la migliore accessibilità dei cittadini alla rete aeroportuale ( il nostro scalo è privo del collegamento ferroviario con la stazione centrale, a differenza di quello di Reggio) e dando così risposta concreta alla domanda di mobilità sull’intero territorio nazionale. Il dado è tratto, ecco perché, con molta probabilità, la politica regionale ha voluto, caparbiamente, che dal 2017 la SACAL si occupasse anche degli aeroporti di Reggio e Crotone con a capo un Amministratore unico, non ha realizzato la nuova aerostazione e non ha realizzato il collegamento ferroviario veloce con la stazione centrale lametina . Il tutto per far risorgere i due aeroporti falliti e farli inserire  nel sistema integrato calabrese. A questo punto, sarà interessata ancora la Ryanair ad investire sull’aeroporto di Lamezia Terme, visto e considerato che l’aeroporto “Orio al Serio” di Bergamo, definito con il nuovo PNA scalo internazionale, ospita già l’hub di manutenzione della compagnia irlandese? Perché spostare la base permanente dei Canadair a Crotone, di cui la politica locale non ne parla più, visto e considerato che la politica regionale sembra aver deciso,   a causa di un accanito campanilismo, di voler  limitare nello scalo lametino il numero dei passeggeri (il nuovo PNA prevede massimo 4.500.000 passeggeri circa entro il 2035) per non danneggiare Reggio e Crotone? Queste domande conclude il presidente Mercuri di Lamezia Libera - attendono delle certe risposte".