
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 11 novembre - Negli ultimi due anni, il PD di Lamezia ha richiesto ed ottenuto per ben due volte la convocazione di un Consiglio Comunale aperto, con la presenza dei parlamentari Regionali e Nazionali, per riproporre la questione della sanità a Lamezia perché era evidente la mancanza di qualunque prospettiva di sviluppo sulla sanità lametina, mentre già nel nostro l’Ospedale scendeva il numero dei ricoveri, di interventi e prestazioni, mancavano la maggioranza dei primari e nel territorio perfino un approccio ai tanti problemi dei Cittadini.
Da allora tutto è peggiorato, nel nosocomio mancano i primari di: cardiologia, pronto soccorso, malattie infettive, ortopedia, anatomia patologica, nefrologia ed emodialisi, oculistica, chirurgia, ostetricia e centro trasfusionale; sono vorticosamente calati i ricoveri e le prestazioni ed i nostri cittadini si stanno ormai abituando a rivolgersi altrove. Abbiamo sin da allora sollecitato l’intervento del Presidente del Consiglio Regionale Franco Talarico perché la nostra Città non doveva essere mortificata, ma nulla è accaduto di nuovo se non l’annuncio sugli interventi per la ritinteggiatura delle pareti esterne dell’ospedale e qualche presunta nuova inaugurazione.
Oggi dopo l’approvazione in commissione sanità della proposta sulla nuova riorganizzazione della sanità regionale che accorpa in una unica gestione la sanità ospedaliera provinciale ad esclusione del Policlinico Mater Domini, anche l’UDC e il partito del presidente Scopelliti di Lamezia vogliono capire quale ruolo sta riservando alla Città questo Governo regionale e quale deve essere il ruolo della nostra sanità nel panorama regionale. Purtroppo il ruolo di spoke del nostro ospedale ovvero periferia sanitaria assegnato da questo governo di centrodestra è stato di già deciso nel 2010 e portato avanti nonostante fosse chiaro a tutti che non si può essere considerati periferia sanitaria a meno di mezz’ora di macchina di un megaHUB regionale, né, ovviamente, hanno avuto alcuna importanza e ricaduta positiva le cosiddette eccellenze che ci sono state intanto attribuite che, lungi dall’essere un riconoscimento al territorio, sono state un modo solo per confondere l’elettorato che si ritiene tanto distratto da poter ammannire qualunque cosa, purchè sia gridata, ripetuta e inaugurata.
Ribadiamo quanto abbiamo detto nei mesi scorsi: v’è necessità di un riequilibrio territoriale delle risorse sulla sanità nell’area provinciale di Catanzaro. V’è necessità che i territori vengano rispettati e che Lamezia, che è il 38 % dell’intera area provinciale, abbia il riconoscimento giusto anche nella sanità che in quest’area catanzarese distribuisce risorse straordinarie e che decisioni, come quelle che si stanno delineando in queste ore in Consiglio Regionale, fanno ulteriormente convogliare su Catanzaro. Il PD di Lamezia ritiene da tempo che il giusto riconoscimento per la sanità ospedaliera e per il territorio possa concretizzarsi con l’attuazione di quanto deciso dalle precedenti giunte regionali di centrodestra e di centrosinistra attraverso l’istituzione a Lamezia di un Polo Traumatologico Regionale, di cui ancora oggi la nostra Regione è carente.
Il progetto del Polo Traumatologico Regionale a Lamezia non è “datato” , ma anzi sempre più all’attenzione delle Regioni che, tutte, si sono dotate di reti ospedaliere per i traumi. Se non va bene il Polo Traumatologico, che è stato disatteso nella programmazione del Presidente Scopelliti perché altrimenti avrebbe dovuto allocarlo a Lamezia e non nel suo territorio prediletto, allora dicano definitivamente Scopelliti e Talarico quale funzione deve svolgere la sanità ospedaliera lametina in un contesto nel quale le specialità sono rappresentate in doppio , in triplo o in quadruplo. Perciò chi vuole, oggi ed in ritardo, difendere la sanità a Lamezia non pianga sull’ennesimo accorpamento ora previsto, ma si impegni attivamente perché la politica regionale disegni una funzione unica per il nostro ospedale nell’ambito della sanità ospedaliera catanzarese.
L’UDC di Lamezia tenga conto che la Città che ha ben capito l’entità della questione e non sembra disposta a tollerare un ennesimo, immotivato stop a qualunque possibilità di sviluppo. Sul progetto Trauma Center a Lamezia e sulla funzione che deve essere attribuita alla sanità a Lamezia e nel Comprensorio, il PD di Lamezia non ha nessuna intenzione di abbassare i toni. Chiederemo che l’amministrazione comunale alzi il livello di attenzione su questo tema che ci sta vedendo fortemente penalizzati per decisioni politiche che non vogliono neanche tener conto della peculiarità del nostro ospedale e del nostro territorio e che sembrano indurre i rappresentanti autorevoli della città alla Regione a rinnegare la propria appartenenza al territorio. Oggi questo governo regionale si appresta a riconoscere l’autonomia per l’Ospedale di Vibo Valentia e per quello di Crotone e nega la stessa autonomia all’Ospedale di Lamezia che viene accorpato senza dire per fare cosa e con quali possibili sviluppi.
L’avvicinarsi delle competizioni elettorali sta chiarendo che l’obiettivo del Presidente Scopelliti è solo quello di ulteriormente rafforzare l’area del capoluogo a spese del Lametino che pure lo ha omaggiato di una straordinaria messe di voti. Rivolgiamo quindi un caldo invito all’UDC di Lamezia ed in particolare al Presidente Franco Talarico perché si faccia veramente carico di una inversione di tendenza verso la nostra sanità e di una sua assunzione di responsabilità verso una Città che lo ha sempre debitamente ripagato alle competizioni elettorali.
Il Segretario del Partito Democratico di Lamezia Terme
Avv. Tonino Barberio
© RIPRODUZIONE RISERVATA