
Lamezia Terme, 13 marzo - Riceviamo e pubblichiamo la lettera di soddisfazione e gratitudine che ha spinto il sindaco di Conflenti, Giovanni Paola, a segnalare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano circa i lavori sulla frana di località Cirignano, quale esempio di sinergia tra Enti per non lasciare isolato il comune montano lametino.
"Gentilissimo Signor Presidente della Repubblica Italiana, mi chiamo Giovanni Paola, di professione Medico-Cardiologo, momentaneamente prestato alla politica per lo svolgimento del ruolo di Sindaco del Comune di Conflenti - CZ e mi onoro di scriverLe perché avverto la sensibilità di sottolineare la grande efficienza che le istituzioni calabresi preposte hanno dimostrato in occasione di un evento calamitoso che ha penalizzato tutta la popolazione del Comune da me amministrato.
Si è trattato di un movimento franoso a danno di un tratto viario nelle immediate afferenze al Comune che ha improvvisamente chiuso il contatto comunicazionale con l’esterno, penalizzando il numeroso pendolarismo lavorativo ed affossando la già precaria economia locale. Al grido di allarme che ne è immediatamente scaturito, c’è stata una pronta reazione a catena da parte delle istituzioni, con il Governatore Regionale, On. Giuseppe Scopelliti il quale, dopo essersi reso conto personalmente dell’accaduto, ha promosso il coinvolgimento delle strutture tecniche di Protezione Sociale.A distanza di poco più di un mese dall’evento, siamo orgogliosi di affermarLe che i lavori di ripristino dell’ area sono quasi ultimati riportando fiducia ed entusiasmo alla popolazione locale.
Ritengo che quanto le ho sopra rappresentato sia uno spaccato di grande organizzazione istituzionale dove si è voluta tributare la giusta dignità ad una popolazione che, sia pure dislocata in area interna, avverte valori pulsanti di vita sociale. La straordinaria gestione dell’evento calamitoso attraverso l’attivazione degli organismi tecnico-amministrativi della Regione, ha suscitato forti elementi di gratificazione civica e la diffusa convinzione della presenza delle istituzioni statali. Questo elemento credo assuma un particolare rilievo poiché proviene da una Regione “debole” come la Calabria, che è terra aspra (addirittura anche il nome di un monte ne conferma questa caratteristica), dalle forti contraddizioni interne, dove la gente ha voglia di riscatto interiore per uscire da una emarginazione storica, di tipo etnico-culturale, consolidata nel tempo. La nota serve per trasferire, Signor Presidente, questo stato emotivo di stratificata soddisfazione sociale, della quale mi rendo orgoglioso portavoce, soprattutto in un momento estremamente difficile per l’Italia in ragione della crisi economica che rende forviante la percezione, individuale e collettiva, della fiducia nei confronti dello Stato. Orgoglioso di avere ottenuto un momento della Sua autorevole attenzione, rassicuro sulla mia totale e incondizionata volontà verso la disciplina dello Stato. Cordiali Saluti".
© RIPRODUZIONE RISERVATA