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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 28 dicembre - "Le Primarie al Parlamento del PD offrono a tutti noi la possibilità di scegliere un nostro rappresentante radicato nel territorio. Considerato il perseverare del Porcellum, il PD mostra la volontà di riportare la politica tra la gente e di ridare la parola ai cittadini con lo strumento delle Primarie. Nonostante tutti i limiti che queste possano avere è da apprezzare lo sforzo fatto che rende oggi possibile la scelta dei nostri parlamentari. II mio impegno in politica è iniziato col PD, e i nativi del PD, come dice Bersani, hanno una grande responsabilità, quella di realizzare pienamente il progetto di una politica rinnovata, europeista e riformista. Ho dato la disponibilità a questa candidatura perché attraverso l’esperienza e la costruzione del rinnovamento maturata in questi ultimi cinque anni ci possa essere un’alternativa. Siamo per una rappresentanza radicata sul territorio, presente e partecipe che sappia far squadra e costruire insieme l’alternativa al Centro destra. Lo abbiamo dimostrato :  a) con la rete di "Finalmente Sud" dove 220 ragazze e ragazzi in tutta la Calabria, e 2000 nel Meridione, hanno avuto modo di crescere e confrontarsi con i più importanti personaggi del mondo della politica e dell’economia, italiani e stranieri, con intellettuali e con rappresentanti del mondo delle categorie sociali; b) con gli Happy Hour della scorsa estate incontrando gente e giovani sul territorio per portare la politica tra la gente e parlare di progetti e problemi inerenti il mondo del Lavoro. Il punto di partenza di una nuova azione politica e legislativa deve essere infatti, come dice Bersani, "LAVORO", così come voluto anche dal nostro legislatore costituzionale: "lavoro" come elemento essenziale della vita dell’uomo e come elemento fondante dello Stato repubblicano e democratico. Ciò significa porre al centro dell'agenda politica l'uomo, prevedendo tutte quelle misure che consentano ad ognuno di poter essere libero: la tutela delle fasce deboli è il presidio minimo per l'effettiva realizzazione di uno Stato civile. Bisogna battersi per introdurre anche in Italia, come già esiste in una buona parte dei Paesi europei, e come si afferma in molte risoluzioni del Parlamento europeo, il c.d. "reddito minimo garantito" per garantire una forma di vita dignitosa a tutti per far emergere il lavoro nero e rilanciare progressivamente l’economia dei consumi essenziali. "Reddito minimo garantito", "salario di ingresso" e "prestiti d'onore ai più meritevoli studenti" sono misure indifferibili per assicurare e garantire forme di vita dignitose a tutti. Una politica per le fasce deboli significa, una politica in cui le donne e i bambini stiano bene. Siamo per una società che si fonda sul benessere, nel senso di stare bene e non sul tasso dello Spread. Il termine ‘lavoro’ si coniuga imprescindibilmente con ‘legalità’ e ‘moralità’, senza i quali è impossibile ogni azione di riscossa economica, sociale e politica. Ci impegniamo a portare avanti una politica fatta di servizio, di credibilità e rinnovamento che guardi al futuro e alla costruzione di un centro-sinistra coeso sui valori e sulle azioni che mettano al centro la persona umana. Il tutto infarcito di quel termine onnicomprensivo che è la legalita' diffusa".

Chiara Macrì

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