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Lamezia Terme - Il segretario aziendale Fp Cisl, Salvarore Arcieri e il segretario generale Pf Cisl Luigi Tallarico, in una lettera, rendono noto che “nel prendere atto della disposizione di revoca delle ferie, a firma del Direttore SSD di Medicina Trasfusionale, nonché dei pareri sfavorevoli alla concessione delle ferie estive per due dipendenti a firma dello stesso Direttore, nonostante la consapevolezza che tali atti sono dettati dalla gravissima carenza di personale tecnico e  conseguente necessità di garantire, comunque, un servizio di estrema necessità per i Presidi Ospedalieri dell’ASP di Catanzaro, non può non manifestare il suo disappunto per la negazione di un diritto fondamentale in spregio alle norme contrattuali in materia ed a specifiche disposizioni di legge”.

Nella lettera indirizzata al Direttore Generale ASP di Catanzaro, al Direttore Sanitario Aziendale, al Direttore Amministrativo Aziendale, al Direttore Sanitario POU, al Direttore GRU, al Direttore Dipartimento dei Servizi, al Direttore SSD di Medicina Trasfusionale POLT, evidenziano, inoltre, “che il personale viene sottoposto a garantire turni di servizio, sia ordinari che di pronta disponibilità, ben oltre i limiti contrattualmente previsti. Ci rendiamo conto che il Direttore dell’U.O., in una tale situazione, si trova a dover scegliere tra la chiusura del servizio o l'utilizzo “illegale” dell'insufficiente personale a sua disposizione. Non comprendiamo, però, come mai la Direzione Strategica, a fronte di tale cronica carenza di personale tecnico sanitario, non abbia attivato neanche le necessarie ed urgenti iniziative atte a garantire quanto previsto dalla legge 30 ottobre 2014, n. 161.

Con la lettera chiedono “di voler attivare con estrema urgenza tutte le azioni necessarie per assumere, con procedura d’urgenza, anche attraverso l'istituto del tempo determinato, un contingente di personale necessario a garantire un servizio essenziale per le attività ospedaliere e consentire, contestualmente, ai tecnici già in servizio di usufruire delle ferie estive nei termini previsti dalla  norme contrattuali vigenti in materia. È superfluo ribadire che il recupero psico-fisico dei lavoratori che operano in un settore non solo di vitale importanza, ma dove l’evento avverso per il rischio clinico deve essere assolutamente uguale a zero, è indispensabile al fine di non mettere a rischio l'incolumità psico- fisica degli operatori e la vita stessa dei pazienti. Per quanto esposto, in caso di mancato riscontro della presente da parte delle SS.LL., ci vedremo costretti, nostro malgrado, a ricorrere all'autorità giudiziaria competente, per la tutela sia dei lavoratori che dei cittadini utenti”.

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