
Riceviamo e pubblichiamo
Gentilissimo Signor Governatore della Calabria, con l’imbarazzo di chi si deve proporre sempre sullo stesso argomento, ma nella fierezza di avvertire un forte sentimento individuale di gratitudine, oltre che confortato da uno stratificato e condiviso senso di emozione sociale, trasmetto un vivo apprezzamento per il completamento dei lavori sulla strada “Cirignano”. La Sua forte determinazione nell’aver voluto il ripristino di quel tratto viario, con la messa in sicurezza dell’area in frana, di pari intensità alle nostre aspettative ed ai nostri auspici, si è concretamente materializzata attraverso un impeccabile iter procedurale che, in tempi rapidissimi, ha consegnato alla fruibilità della nostra popolazione, l’importante strada di collegamento rapido con l’autostrada. È innegabile l’incidenza di tale operazione sull’economia locale, poiché i principali destinatari del beneficio sono quelli che fanno capo al pendolarismo lavorativo che vedono dimezzati sia gli oneri dei consumi, ma anche una facilitazione nella tempistica per il raggiungimento delle rispettive sedi lavorative, e viceversa. Tutti questi elementi hanno contribuito in modo elevato per l’assimilazione sociale di un’alta cifra di soddisfazione nei confronti del ruolo istituzionali di vertice regionale.
In questi 60 giorni si è vissuta una perfetta simbiosi tra la Comunità di Conflenti ed il Dipartimento della Protezione Civile, rappresentato dai vertici tecnico – dirigenziali, con il quale si è mantenuto un mirabile costante dialogo informativo e sono stati acquisite, pressoché in tempo reale, le varie fasi della ricostruzione. Anche la ditta “Sebastiano Sgromo”, che ha materialmente eseguito i lavori, ha dato una chiara dimostrazione di alta professionalità, dimostrandosi sempre presente (e non solo metaforicamente, per averla vista lavorare anche sotto la pioggia), sempre disponibile al quasi quotidiano contatto con le raccomandazioni dell’Amministrazione Pubblica Locale.

Tutto questo ha arrecato fiducia ed entusiasmo alla popolazione di Conflenti. Ritengo che quanto Le ho sopra rappresentato sia uno spaccato di grande organizzazione istituzionale dove si è voluta tributare la giusta dignità ad una popolazione che, sia pure dislocata in area interna, avverte valori pulsanti di vita sociale. Questo elemento credo assuma un particolare rilievo poiché proviene da una Regione “debole” come la Calabria, che è terra aspra (addirittura anche il nome di un monte ne conferma questa caratteristica), dalle forti contraddizioni interne, dove la gente ha voglia di riscatto interiore per uscire da una emarginazione storica, di tipo etnico-culturale, consolidata nel tempo.
La nota serve per trasferirLe, Signor Presidente, questo stato emotivo di stratificata soddisfazione sociale, della quale mi rendo orgoglioso portavoce, soprattutto in un momento estremamente difficile per l’Italia in ragione della crisi economica che rende forviante la percezione, individuale e collettiva, della fiducia nei confronti delle Istituzioni. Felice, come Sindaco, di avere potuto trasferire questo messaggio di conforto, gradirei ottenere la Sua disponibilità per un nuovo incontro (quando Lei vorrà) nella medesima sede della zona “risanata”, in un contesto climatico migliore (in tutti i sensi) per poter dare adito alla popolazione di Conflenti di trasmetterLe vivamente e direttamente i sensi del proprio orgoglio.
Cordiali Saluti.
IL SINDACO
(Dott. Giovanni PAOLA)
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