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Riceviamo e Pubblichiamo

Roma, 1 giugno - "Intervengo per portare all’attenzione dell’Aula quanto sta accadendo nella città di Lamezia Terme a seguito della improvvida divulgazione, anche a mezzo stampa, della notizia non verificata, circa il maturato orientamento del Ministro della Giustizia di accorpare il Tribunale della città a quello di Catanzaro. Gli effetti della comunicazione sono stati gravissimi:
1.   - il Tribunale è stato occupato ed è stato proclamato lo stato di agitazione del personale dipendente;
2.   - l’ordine degli avvocati ha deliberato l’immediata astensione delle udienze, tutte peraltro sospese;
3.   - undici sindaci del comprensorio e numerosi consiglieri comunali hanno minacciato le dimissioni.
E’ grave la tensione sociale che si manifesta, intanto, con inusitata aggressività anzitutto nei confronti dei parlamentari locali: in palese violazione di legge, campeggia, di fronte al Tribunale su un immobile sottoposto a sequestro, un offensivo striscione, diciamo, nella distrazione generale… ma ripreso dal Tg regionale! In un clima di evidente disordine pubblico appare serio il pericolo di gravi incidenti.
Per completezza d’informazione, sottolineo che il Ministro, da me interpellato, ha smentito la notizia. D'altronde la relazione  tecnica che la Commissione nominata per la elaborazione dei criteri utili a decidere i tagli dei tribunali minori nell’ambito di un, pur necessario, processo di razionalizzazione della spesa, dovrà essere oggetto di valutazione in Commissione Giustizia e da parte dello stesso Ministro, rendendo possibili integrazioni e correzioni. Sul Tribunale di Lamezia Terme è evidente infatti che, quella relazione risulta penalizzante ed ingiustificata, omissiva di parametri di particolare rilievo e anche smemorata rispetto alle pronunce dello stesso CSM, che in più occasioni, ha sostenuto l’insopprimibilità del Tribunale di Lamezia Terme, presidio fondamentale di legalità in un territorio ad alta densità criminale. Chiedo perciò alla Presidenza di attivare ogni iniziativa utile presso il Ministro Severino la cui indiscussa sensibilità istituzionale ho, anche personalmente, sperimentato ed il Governo per riportare serenità sul territorio ed avviare su giusti e veritieri binari il confronto di merito sul Tribunale di Lamezia Terme che vedrà tutti i parlamentari del comprensorio uniti nella stessa visione: Il Tribunale va mantenuto! Ne daremo conto nelle sedi istituzionali con motivazioni fondate e inconfutabili, non certo di campanile. Parliamo, Presidente, della terza città della Calabria, per densità abitativa superiore ai Capoluoghi di Provincia di Cosenza e Crotone, in cui, nell’arco di dieci anni, si sono registrati due scioglimenti di Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose!"

On. Ida D’Ippolito

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