
Lamezia Terme – Pubblichiamo la nota del segretario regionale Fit Cisl Annibale Fiorenza che interviene sulla questione gestione aeroporti calabresi. “La notizia delle possibili dimissioni del Prefetto Arturo De Felice, quale neo Presidente della Sacal S.p.A., non solo ci coglie di sorpresa ma ci preoccupa per le possibili ricadute negative che ciò potrà comportare, nel già difficile percorso che attende la piena operatività degli organismi dirigenziali della stessa Società. Una società che, oltre a garantire la gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme, deve organizzarsi per garantire, al più presto, anche quella degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria. Il fatto che a oggi l’assemblea dei soci non abbia conferito al neo Presidente, i relativi poteri statutari, la dice lunga sulla volontà di prendersi veramente cura degli interessi generali della collettività e della stessa Società. A questi Signori vogliamo ricordare che gli aeroporti non sono beni privati ma “Beni Comuni” al servizio della collettività, pertanto, chi ha assunto l’incarico di provvedere alla loro gestione, ha l’obbligo di mantenerli nel pieno godimento delle comunità interessate. Ciò premesso si chiede che, al più presto, vengano rimosse tutte le questioni ostative che limitano bloccando l’amministrazione della Sacal. S.p.A. e bloccano il conseguente processo di organizzazione per la gestione unica del nuovo “Sistema Aeroportuale Calabrese”. La riapertura dell’aeroporto di Crotone, il ritorno alla piena operatività dell’aeroporto di Reggio Calabria e l’urgenza di garantire una più efficiente gestione dell’aeroporto di Lamezia Terme sono le tre priorità che attendono soluzioni non più rinviabili. A quanti pensano di poter ripercorrere logiche del passato, rammentiamo che i tre aeroporti calabresi sono tre realtà con potenzialità, condizioni e storie diverse, oggi, fortemente penalizzate dalle cattive gestioni economiche e finanziarie, dal perverso clientelismo e dalla comune arte di sperperare e lucrare risorse pubbliche, in barba agli interessi dei cittadini e dei lavoratori. Questo perverso “sistema consolidato” di logiche politiche e clientelari che hanno generato il default della Società S. Anna di Crotone, della Sogas S.p.A. di Reggio Calabria e al terremoto giudiziario che ha determinato le dimissioni del management aziendale e dell’intero C.d.A. della Sacal. S.p.A. di Lamezia Terme.
Un sistema non più tollerabile! Il nuovo C.d.A. ne dovrà assumere piena consapevolezza ed essere conseguenziale a partire dall’individuazione di professionalità che abbiano le giuste competenze in materia di gestione aeroportuale. Questo per noi rappresenta un serio punto di svolta di un recente passato in cui ciò è stato completamente trascurato con i risultati che conosciamo. Ciò premesso è chiaro che non può e non deve essere il “vecchio e consolidato sistema” a generare l’organizzazione e la gestione unica dell’atteso “Sistema Aeroportuale Calabrese”! La futura unicità di gestione del “Sistema Aeroportuale Calabrese” dovrà garantire che, i tre aeroporti, strategicamente ben collocati, dovranno essere funzionali per sostenibilità, competitività, per qualità e quantità dei servizi. Per quanto ci riguarda i tre aeroporti, non sono concorrenti ma complementari nell’insieme della rete infrastrutturale e dei servizi utili a sviluppare integrazione infrastrutturale e territoriale per sinergie di crescita sociale ed economica dell’intera Calabria. In questo scenario, come abbiamo sempre sostenuto, assume rilevanza e priorità un’adeguata programmazione di nuovi servizi volativi sui tutti e tre aeroporti a partire, da quello di Crotone, ancora chiuso, di Reggio Calabria in gestione provvisoria, a quello di Lamezia Terme che necessita di una offerta di servizi meglio assortita e con una organizzazione operativa più idonea alla funzione internazionale dello scalo. Per l’aeroporto di Reggio Calabria attendiamo che “Alitalia” percepito il saldo del credito vantato dalla Regione Calabria, ripristini tutti i voli per Roma e Milano. Senza voli di cosa parliamo? Ora attendiamo che il relativo “Bando” proposto dalla Regione Calabria e che impegna circa 12 milioni di euro, per nuovi servi volativi nazionali e internazionali, diventa operativo al più presto. Questo è un auspicio che ci consentirà a superare, in tempi accettabili, la crisi degli aeroporti di Crotone e Reggio Calabria anche nella prospettiva che gli stessi raggiungano quei requisiti utili per la loro permanenza nel “Piano Nazionale degli Aeroporti”. In quest’ottica sollecitiamo, il Presidente Oliverio, per l’attivazione di una dedicata “Cabina di Regia” tra i soggetti istituzionali, imprenditoriali e sociali direttamente coinvolti nei processi che attengono il rilancio delle attività volative e la conseguente stabilizzazione della forza lavoro necessaria alla piena operatività dei tre aeroporti, a partire, da quei lavoratori che oggi scontano il fallimento delle già richiamate “Società di Gestione Aeroportuale””.
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