
Lamezia Terme - Futuro Nazionale torna sulle dichiarazioni del sindaco Mario Murone (qui l'articolo). "Non cerchiamo pontieri né mediazioni. Questa crisi non l’abbiamo aperta noi. Quando si assumono determinate decisioni politiche bisogna avere anche la responsabilità di sostenerne le conseguenze. Murone dovrebbe chiedere scusa ai cittadini di Lamezia Terme che lo hanno sostenuto e nei confronti dei quali, a nostro giudizio, è venuto meno agli impegni politici assunti e alla parola data. Dovrebbe chiarire anche le polemiche suscitate dall’utilizzo del termine “straccioni” riferito a Sant’Eufemia. In questi mesi, per senso di responsabilità, abbiamo evitato di alimentare polemiche. Ma non abbiamo dimenticato".
"Oggi - precisano - Murone utilizza con tono denigratorio l’espressione “cambio di casacca”. Ma sa esattamente di cosa sta parlando? Futuro Nazionale è nato dall’adesione a un progetto politico nazionale di consiglieri eletti come indipendenti. Non abbiamo cambiato di un millimetro il programma, le linee programmatiche e il patto territoriale assunto con gli elettori. È cambiata un’adesione politica nazionale. Non è cambiato il patto con la città. Altra cosa è passare da un partito a un altro, modificando direttamente i rapporti di forza in Consiglio comunale. È accaduto con Antonio Mastroianni, passato dalla Lega a Forza Italia. Nessun giudizio personale: poniamo una questione esclusivamente politica. Questo, secondo il vocabolario di Murone, è un “cambio di casacca” oppure no?".
"E come definisce il percorso della consigliera Isa Muraca, eletta nello schieramento a sostegno di Gianpaolo Bevilacqua, alternativo a quello di Murone, e successivamente approdata a Noi Moderati? Gli interrogativi - sottolineano - li affidiamo direttamente ai cittadini, perché siano loro a giudicare contraddizioni, doppi pesi e giravolte. E ai giannizzeri dell’incarico politico, diventati improvvisamente custodi della coerenza altrui, ricordiamo che gli incarichi passano, mentre le posizioni politiche restano. Difendere ogni scelta del potente di turno pur di preservare un equilibrio non significa avere una linea politica: significa semplicemente adeguarsi alle convenienze del momento. Prima di impartire lezioni agli altri, farebbero bene a interrogarsi sulle proprie".
"Nelle ultime ore - fanno sapere - abbiamo inoltre registrato interlocuzioni politiche rivolte anche ad alcuni nostri consiglieri per verificare eventuali spostamenti verso altre compagini. Anche questo lo affidiamo alla valutazione dei cittadini. Poi c’è qualcosa che viene prima della politica: la parola data. Mario Murone non lo conoscevamo prima della campagna elettorale. Ci è stato proposto, lo abbiamo sostenuto e ci siamo fidati. Dinanzi alle difficoltà politiche e amministrative abbiamo lavorato e assunto responsabilità nell’interesse della città. Di esserci fidati ci assumiamo la responsabilità. Quello che non accettiamo è che oggi si tenti di capovolgere la realtà. La crisi è stata aperta dalle decisioni del sindaco. È stato Murone a modificare l’equilibrio politico sul quale era nata questa amministrazione ed è lui che deve assumersene fino in fondo la responsabilità politica. Anche chi, nelle prossime ore, deciderà eventualmente di accettare un incarico resosi disponibile dopo questa crisi sappia dentro quale quadro politico sceglie di entrare e si assuma integralmente la responsabilità delle proprie scelte".
"Troverà un’opposizione durissima, presente e incalzante. Quanto a Futuro Nazionale, il nostro impegno per Lamezia Terme non verrà meno. Verrà moltiplicato. Cambia soltanto l’angolatura dalla quale eserciteremo il nostro ruolo. Non cambia di un millimetro l’impegno per tutelare la città. E se questo dovrebbe rappresentare il centrodestra, noi ne rivendichiamo uno completamente diverso: identitario, coerente, trasparente, con la schiena dritta e lontano dai giochi di palazzo e dalle convenienze del momento. Futuro Nazionale ripudia questi meccanismi perché non servono a Lamezia Terme e allontanano ancora di più i cittadini dalla politica. La crisi l’hai aperta tu, Mario Murone. Sei stato tu a rompere l’equilibrio politico sul quale era nata questa amministrazione. E ora sei tu che dovrai rimediare".
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