
Lamezia Terme - Un cordiale augurio a tutti gli italiani, in questo giorno di anniversario della nascita della Repubblica, che è la nostra casa comune. Celebriamo oggi il 2 giugno, principale Festa nazionale e civile italiana, per esprimere lo spirito di solidarietà e unità nazionale che ci guida e che costituisce la miglior garanzia in tempi così difficili e anche dolorosi. Sessantasette anni fa gli italiani furono chiamati a decidere quale forma di governo dare al Paese. Si scelse di fare dell’Italia una Repubblica. Una Repubblica democratica fondata sul lavoro. Così venne sancito l’anno seguente nella Costituzione, nostro simbolo democratico più forte, entrata poi in vigore il primo gennaio del 1948.
Unità e solidarietà, questo ci occorre dunque per superare tutte le emergenze e le prove (come daltronde la nostra storia ci insegna) soprattutto davanti allo scenario economico-sociale che oggi si presenta nel nostro Paese; nella speranza che tali sacrifici siano volti a garantirci uno sviluppo futuro più sicuro e più forte.
Oggi il nostro Paese si ritrova a fronteggiare, tra le altre cose, la disoccupazione - con quella giovanile arrivata fino al 40%; gli elevati costi dei ticket sanitari; la mancanza di finanziamento per la cassa integrazione, l’istruzione, la cultura, la ricerca e la tutela del territorio –indispensabili per l’ottimale crescita di una nazione; gli aumenti delle tasse e delle imposte in generale con una pressione fiscale arrivata al 44,5% - tasse prelevate quasi interamente dai redditi degli italiani; il debito pubblico arrivato ad oltre 2.000 miliardi, superando il 120% del rapporto col Pil.
Risorse che vengono a mancare dunque ai principali operatori economici (famiglie e imprese), che invece servono eccome ad un Paese rimasto indietro di 25 anni, per realizzare quello sviluppo economico-sociale-culturale che tarda ad arrivare da ormai troppo tempo, per costruire un futuro stabile e prosperoso per noi giovani e per i nostri figli.
Il 2 giugno del 1946, votando per la forma Repubblicana, gli italiani scrissero la prima pagina della nostra storia. Sessantasette anni dopo sta a noi, non rendere vana quella scelta. Sta a noi prendere coscienza degli sbagli fatti negli ultimi decenni, per non ripeterli. Sta a noi adesso rimboccarsi le maniche e lavorare duramente, per raggiungere quegli obiettivi che anni di mala politica in questo Paese, hanno permesso di fallire. Il confronto tra le opposte parti politiche deve concorrere al raggiungimento di questi risultati, e non produrre solo conflitto o scontro fine a sé stesso. Dunque buona festa della Repubblica a tutti coloro che si daranno da fare per risollevare le sorti di questo nostro Paese, ora colposamente lasciato a marcire in ginocchio.
Giovani del Partito Democratico
Lamezia Terme
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