
Lamezia Terme - Un programma integrato di interventi del valore complessivo di 354.088,29 euro per contrastare la grave marginalità e offrire risposte concrete alle persone in condizione di povertà estrema. È quanto prevede l’Avviso pubblico per l’avvio dell’istruttoria di co-progettazione rivolta agli Enti del Terzo Settore, nell’ambito delle risorse della Quota Povertà Estrema relative alle annualità 2018-2025. L’iniziativa, della durata di 18 mesi, eventualmente prorogabili, punta a rafforzare la rete territoriale dei servizi attraverso percorsi integrati di sostegno abitativo, accompagnamento sociale e inclusione. A renderlo noto è l’Amministrazione Comunale di Lamezia Terme. "La casa deve essere il punto di partenza del percorso di autonomia, non il punto di arrivo – dichiara l’Assessore al Welfare e alle Politiche Sociali e alle Politiche Abitative e Social Housing Mimmo Gianturco –. Con questo Avviso mettiamo in campo un approccio che considera la persona nella sua complessità e che lega il diritto all’abitare alla possibilità concreta di ricostruire autonomia, relazioni e opportunità. Una prima linea di intervento riguarda l’Housing First, destinato a persone in condizioni di grave marginalità, attraverso l’inserimento in appartamenti autonomi e il sostegno alle spese di locazione, manutenzione, arredi, utenze e gestione. Il percorso sarà accompagnato da un’équipe multidisciplinare, con interventi rivolti all’autonomia della persona, alla salute, alle relazioni sociali e all’inclusione lavorativa". Accanto a questo è previsto l’Housing Led, rivolto a persone o nuclei familiari in condizioni di grave deprivazione socio-economica non cronica, attraverso percorsi di rapid re-housing e autonomia abitativa accompagnati da supporto educativo e orientamento verso i servizi, il lavoro e le altre opportunità presenti sul territorio.
"Non vogliamo limitarci a gestire l’emergenza abitativa, ma accompagnare le persone verso una soluzione stabile e sostenibile – prosegue Gianturco –. L’obiettivo è creare le condizioni perché chi attraversa una fase di difficoltà possa recuperare progressivamente la propria autonomia. Il programma comprende inoltre la linea relativa alla residenza anagrafica fittizia e ai servizi di posta, finalizzata a garantire alle persone in condizione di grave marginalità l’accesso ai diritti di cittadinanza, attraverso il supporto nelle procedure per la residenza e l’attivazione dei servizi di fermo posta e posta elettronica".
"Avere una residenza e poter ricevere la propria posta significa poter accedere concretamente a diritti e servizi – sottolinea l’Assessore –. Anche per questo le Stazioni di Posta rappresentano un tassello importante di una rete di welfare capace di intercettare e accompagnare le persone che rischiano di rimanere ai margini. Il coinvolgimento degli Enti del Terzo Settore sarà quindi centrale nella costruzione dei percorsi e nella definizione delle modalità operative degli interventi".
"La sfida è costruire attorno alla persona una rete di sostegno, mettendo insieme istituzioni, servizi e Terzo Settore – conclude Gianturco –. La co-progettazione ci consente di valorizzare le competenze presenti sul territorio e trasformarle in risposte più efficaci e vicine ai bisogni reali". L’Avviso è rivolto agli Enti del Terzo Settore in possesso dei requisiti previsti dalla procedura. Le candidature potranno essere presentate dal 24 agosto 2026 fino alle ore 23:59 del 22 settembre 2026, secondo le modalità indicate nell’Avviso pubblico.
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