
Lamezia Terme - "Che fine ha fatto il programma estivo "dinamico" dell'amministrazione Murone?", se lo chiede l'ex consigliere comunale Rosario Piccioni, della segreteria cittadina PD Lamezia che, sottolinea come "Per uno strano scherzo del destino quella che doveva essere un'estate dinamica è diventata talmente dinamica che alla fine l'estate organizzata dall'amministrazione Murone non l'ha vista nessuno ed è scomparsa proprio!".
"Che fine ha fatto il programma E-state insieme 2026 annunciato in pompa magna dall’amministrazione Murone a metà luglio? Siamo ormai alla vigilia di ferragosto - prosegue Piccioni - nel cuore della stagione estiva, e per la prima volta dopo tanti anni non vi è traccia di una programmazione estiva di eventi e iniziative, promosse dall’amministrazione comunale, che una grande città come Lamezia Terme richiederebbe. Già il fatto di avere lanciato E-state insieme 2026 alla metà di luglio, a stagione estiva abbondantemente iniziata, aveva lasciato sbigottiti ed esterrefatti. Ma con grande serietà e senso di responsabilità abbiamo voluto attendere prima di intervenire pubblicamente proprio per vedere di cosa sarebbe stata capace l'amministrazione Murone. Oggi, però, il fallimento è clamoroso ed è sotto gli occhi di tutti!".
Nei centri storici, ricorda: "proseguono le rassegne culturali consolidate da anni e per questo il ringraziamento va alle associazioni culturali, agli operatori e ai volontari che con sacrifici e grande passione portano avanti da anni un importante lavoro di animazione della nostra città nel periodo estivo. Per il resto, da quanto ci risulta, pochissime adesioni al programma sponsorizzato dall’amministrazione comunale e ad oggi nessun cartellone estivo per la nostra città. Questo è il risultato della prima stagione estiva targata amministrazione Murone: nessun cartellone, nessuna programmazione di eventi con cui presentarsi ai turisti e a quanti verranno a passare qualche giorno di vacanza nella nostra città, niente che renda attrattiva la nostra città a quanti potrebbero venire a Lamezia da altri comuni calabresi. Il flop della prima vera stagione estiva targata Murone è sotto gli occhi di tutti! Del resto non ci voleva un indovino a immaginare come sarebbe andato il tanto sbandierato programma E-state insieme: pubblicato a metà luglio, quando già giravano i cartelloni delle altre città, si chiedeva ad associazioni e operatori di sobbarcarsi tutti i costi e la burocrazia ricevendo in cambio dal Comune l’utilizzo del suolo pubblico gratuito, qualche post sui canali social dell’ente e, solo laddove possibile, l’utilizzo della corrente elettrica. In pratica: il Comune non mette un euro e carica tutti i costi e gli sforzi burocratici su associazioni e operatori, mettendoci poi la “bandierina” del programma comunale. É questa la politica culturale dell’amministrazione Murone? E’ questa la visione di una città che vuole investire sul binomio cultura-turismo nel momento più importante dell’anno che è la stagione estiva? E che dire poi del nostro lungomare? Se non fosse per i lidi e le attività commerciali private, il deserto! Dobbiamo ringraziare gli organizzatori del Color Fest che ancora una volta con un impegno straordinario per tre giorni porteranno nella nostra città migliaia di giovani da tutta Italia nel segno della buona musica e della socializzazione. Per la prima volta dopo diversi anni il lungomare Falcone – Borsellino non ospiterà nessuna iniziativa promossa direttamente dall’amministrazione comunale. Basta andare non lontano, ma nei comuni costieri confinanti con Lamezia per leggere ricchi programmi di iniziative tutte le sere, annunciati per tempo. Per non parlare delle programmazioni estive delle grandi città calabresi".
Tutto questo, secondo Rosario Piccioni: "è la prova provata che Lamezia non conta nulla a livello regionale. Basta volgere lo sguardo al Vinitaly portato in dote da Occhiuto a Cannizzaro a Reggio Calabria per festeggiare con il botto la recente elezione a Sindaco per capire che l'amministrazione Murone a livello di politica regionale sia sparita da tutti i radar. L’estate lametina 2026 vive grazie al lavoro dei privati, allo straordinario sforzo di operatori e associazioni culturali che portano avanti da anni iniziative e rassegne che sono ormai appuntamenti consolidati. Dall’amministrazione comunale zero visione e zero programmazione, solo rattoppi all’ultimo momento che si risolvono, come abbiamo visto, in giganteschi flop".
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