
Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota politica della consigliera comunale Rosa Andricciola (Pd) sulla sanità lametina. “Fino a qual punto il governatore Scopelliti ed i suoi luogotenenti si illudono di potere impunemente continuare a turlupinare i lametini? Quando capirà che Lamezia non può più sopportare di essere trattata come la figlia spuria della Calabria, consuetudine di antica memoria oggi giuridicamente archiviata, alla quale non si concede nulla e per giunta si sottrae quel poco che ha? Mentre vengono puntualmente disattesi gli impegni assunti (riapertura del centro prelievi e vaccinazione dell’ex comune di Sambiase) continua a spron battuto la spoliazione sistematica e progressiva di presidi e strutture di servizio per la cittadinanza, ultima in ordine di tempo la progressiva chiusura del reparto T.I.N. (Terapia Intensiva Neonatale) attuata in modo invisibile, ma premeditato tramite il trasferimento di due, dei sei medici rimasti, a Catanzaro per un anno in regime di mobilità che di fatto impedisce a quelli rimasti di poter assicurare la copertura del servizio con conseguente chiusura del reparto.
La mancanza del T.I.N. nel nostro Ospedale avrà una ricaduta negativa evidente anche sul reparto di Ostetricia e Ginecologia che si avvierà progressivamente a ridurre la propria attività malgrado gli eccellenti numeri in attivo (oltre 1000 parti all’anno) per la mancanza di un riferimento immediato per le gravidanze a rischio o per i nati prematuri, per i quali i medici dovranno verificare la disponibilità di uno dei pochi posti letto presso l’ospedale di Catanzaro o di Cosenza e in probabile mancanza destinare madre e nascituro o prematuro fuori regione! Altro che riduzione della spesa sanitaria ci sembra invece un ennesimo incentivo all’emigrazione con rischio a carico delle mamme e dei bambini che fino a ieri potevano contare su un reparto di riferimento uno dei migliori del nostro ospedale. Come Partito Democratico non possiamo tacere e non contrastare energicamente decisioni sconsiderate e gravemente oltraggiose per la città. Nel delicatissimo momento di crisi congiunturale che stiamo attraversando, in nessun settore come in quello sanitario, in cui è in gioco la salute dei cittadini, specialmente di quelli più bisognosi, ci si può permettere di operare con superficialità e leggerezza. Nella gestione della spesa sanitaria così come strutturata, denunciamo come grave ingiustizia la sperequazione territoriale delle risorse che si ritorce a danno di alcuni territori ed, al loro interno, soprattutto delle classi sociali più deboli. La distanza territoriale delle strutture sanitarie, infatti, comporta notevoli aggravi di spese per mezzi e tempi dei trasferimenti con perdite di giornate lavorative.
Rivendicare un'equa ripartizione di oneri e benefici tra tutti i cittadini non è una battaglia di retroguardia né di campanile ma l'applicazione del sacrosanto principio costituzionale dell’uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge. Pertanto la necessità di effettuare un piano di rientro nel settore sanitario non può assolutamente giustificare che si possano operare scelte che si risolvono ai danni di qualcuno a vantaggio di altri. Come Partito Democratico, richiamiamo alle proprie responsabilità politiche il governatore Scopelliti: ripristinare le condizioni di equità fra i territori, oggi proditoriamente disattese, è un imperativo morale al quale il governatore non può sottrarsi e di cui deve rispondere ai cittadini. La demagogica verniciatura esterna del nostro ospedale o la ristrutturazione del Pronto Soccorso, dove avvengono attese disumane per mancanza del personale sanitario, ci appaiono armi di distrazione di massa spuntate e inutili a fronte del progressivo reale e premeditato impoverimento interno dell’Ospedale a discapito dei cittadini di Lamezia e del comprensorio. Per questo ci opponiamo con veemenza all’ennesima spoliazione e impoverimento della nostra struttura ospedaliera ed in occasione dell’ultimo consiglio comunale abbiamo chiesto al Sindaco che convochi una seduta del consiglio all’interno dell’ospedale perché la politica deve fare adesso la sua parte e non rimanere a guardare”.
La replica del consigliere comunale Raffaele Mazzei (Pdl)
Riceviamo e pubblichiamo la replica del consigliere comunale e capogruppo Pdl Raffaele Mazzei alla nota politica diffusa dalla consigliera comunale Rosa Andricciola.
"Non possiamo che intervenire su affermazioni demagogiche lontane dalla realtà come quelle esternate dalla Consigliera Rosa Andricciola (Pd) sulla sanità lametina. Ricordo alla stessa che a turlupinare i lametini sono stati l’ex Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero e l’ex Assessore alla Sanità Doris Lo Moro con una riforma sanitaria che non solo elimino l’ASL n° 6 di Lamezia Terme, in una sola notte senza nessuna logica economica ma con il solo fine di potenziare altre realtà sanitarie, quella catanzarese per esempio, a discapito di quella Lametina ma ridusse i servizi sanitari ai nostri concittadini.
Rammento alla stessa Consigliera che i responsabili di quella decisione rappresentavano e rappresentano i maggiori riferimenti politici del suo partito, cioè del Partito Democratico. Allora si che Lamezia fu trattata come la figlia spuria della Calabria. Il Presidente Scopelliti ha dovuto fin dal suo insediamento ripianare centinaia e centinaia di milioni di euro di debiti creati dalla Giunta Regionale dell’ ex Presidente Loiero e dell’Assessore Regionale Lo Moro, già sindaco della nostra città per due mandati. Le risorse sappiamo che sono molto limitate e che la gestione avviene a livello di Governo Centrale e che le Regioni ne devono eseguire pedissequamente l’indirizzo Governativo. Grazie al tempestivo intervento del Presidente odierno non è avvenuta nessuna chiusura del reparto T.I.N. (Terapia Intensiva Neonatale) con la conseguenza che il servizio continuerà ad essere prestato. Pertanto non ci sarà nessuna chiusura del T.I.N. nel nostro Ospedale. Purtroppo le scellerate spese del Governo Loiero Lo Moro hanno imposto riduzione della spesa sanitaria che non è un incentivo all’emigrazione potendo contare il nostro ospedale su professionalità eccellenti.
Invito il Partito Democratico a tacere evitando Propaganda su un argomento serio qual è la Sanità nel delicatissimo momento di crisi non è consentito a nessuno giocare con la salute dei cittadini per finalità politiche. Mi dispiace dirlo ma le battaglie di retroguardia e di campanile doveva essere fatta quando si tramava contro la nostra città oggi bisogna collaborare con il Governo Regionale per uscire dall’impasse in cui è precipitata la sanità Lametina a causa di una classe politica di centro sinistra distratta allegra e superficiale. Il piano di rientro nel settore sanitario è stato necessario ed obbligato. Le responsabilità politiche il governatore Scopelliti le ha assunte il giorno in cui è stato eletto Presidente altri dovrebbero assumersi le loro. In conclusione esprimo grande apprezzamento per l’intervento del Presidente che con la sottoscrizione della Convenzione ha tutelato sia il TIN che il reparto di Otorino".
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