
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 10 luglio - "Rammarico e delusione per l’inclusione del Tribunale di Lamezia Terme nell’elenco degli uffici giudiziari soppressi a seguito della “spending review” operata dal governo. Sono molto critico nei confronti del governo che ha operato incomprensibili tagli senza conoscere il territorio e senza una preventiva analisi della complessa situazione giudiziaria del comprensorio che, per la sua vastità ed importanza, oltre che per la sua storia non può essere considerata al pari di altre realtà. Partendo dal presupposto che la cancellazione di ben 4 Tribunali in Calabria oltre all’eliminazione delle sedi distaccate comporta un ulteriore regresso nella lotta alla mafia ed al malaffare risulta evidente ancora una volta il totale disimpegno da parte del governo ad affrontare i problemi della Calabria, dando ragione presumibilmente a quel parlamentare che qualche tempo addietro disse che con la Calabria meglio non avere niente a che fare…Per quanto riguarda il presidio giudiziario lametino, bisogna fare il possibile per salvarlo dalla scure del governo nei prossimi e decisivi passaggi, mostrando al ministro della giustizia di avere le carte in regola per tenere aperto il Tribunale ed a questo proposito auspico che tutte le forze politiche, senza distinzione alcuna, di fare fronte comune ed avviare una discussione seria, basata su fatti oggettivi che dovranno essere posti all’attenzione delle commissioni di camera e senato dov’è atteso il provvedimento emanato dal governo ed in quella sede fare valere le ragioni politiche, sociali ed ambientali per la tutela del presidio giudiziario. I parlamentari in primis, i consiglieri regionali ed il sindaco della città ognuno dalla rispettive posizioni, hanno ancora la possibilità di difendere il loro territorio trovando argomenti seri ( e non dovrebbe essere difficile) da convincere politicamente il governo a rivedere la propria posizione nei confronti del Tribunale di Lamezia Terme e mostrarsi meritevoli di rappresentare il popolo lametino£.
Gianni Arena, coordinatore cittadino di “Alleanza Per L’Italia”
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