
Lamezia Terme, 17 maggio - Protesta all'aeroporto di Lamezia Terme da parte dell'ex parlamentare Angela Napoli che, rientrando in Calabria da Roma, ha scoperto che le era stata concessa una scorta di livello inferiore rispetto a quella di cui aveva usufruito nella capitale. L'ex parlamentare, che si è rifiutata di salire a bordo della vettura, ha telefonato al Ministero dell'Interno definendo l'episodio ''un fatto grave perché avvenuto in Calabria, dove ho maggiori problemi''.
L’ex deputata prosegue spiegando come "si tratta di un fatto grave perché da Roma avevano dato disposizioni alla Questura di Reggio Calabria perché mi fosse garantita la scorta di terzo livello, un'indicazione che in Calabria è stata disattesa. Non so se addebitare la responsabilità di quanto accaduto alla Questura di Reggio o al commissariato di Gioia Tauro. So solo che giunta qui non ho trovato ciò che mi era stato assicurato. Ho ricevuto comunicazione ufficiale dall'Uciis di Roma che il provvedimento di abbassamento della mia scorta non è stato approvato. Anzi, è stata data disposizione di mantenere la scorta di terzo livello". "Devo rilevare - ha detto ancora l'ex deputata - che la decisione di abbassare il livello di sicurezza è partita proprio dalla Calabria, dove risiedo e dove ho i maggiori problemi anche alla luce delle inchieste che sono state fatte dalle Dda di Reggio Calabria e Catanzaro". Angela Napoli è in attesa adesso della vettura blindata che dovrebbe arrivare da Reggio Calabria.
AGGIORNAMENTO 16:30
Angela Napoli: "Annuncio riassegnazione scorta"
"Il Ministro dell'Interno, Angelino Alfano, mi ha appena telefonato per comunicare la direttiva assunta circa il mantenimento del servizio di sicurezza per la mia persona al terzo livello, così come precedentemente predisposto". E' quanto afferma in una dichiarazione l'ex deputata Angela Napoli. "Ringrazio pertanto il Ministro Alfano che mi ha anche autorizzata a diffondere la notizia - prosegue Napoli - per il suo personale interessamento, nonché ringrazio il prefetto Alberto Pazzanese, capo dell'Ucis, l'Ufficio centrale per la sicurezza della persona, per la tempestività del provvedimento a salvaguardia della mia sicurezza".
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