
Lamezia Terme - Estate "caldissima" non solo dal punto di vista meteo. La politica lametina "scalda" i motori in vista del Consiglio comunale di martedì 21 luglio (in prima convocazione) che dovrà approvare il Rendiconto 2025. Tiene particolarmente banco la proposta della Giunta di far "ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale...", che significa per la città “impedimenti per le assunzioni e aliquote dei tributi locali ai livelli massimi consentiti e altre costipazioni”.
Se da un lato il sindaco, Mario Murone si vede “costretto" ad assumere queste misure, per "non aver trovato la Ferrari" promessa da chi lo aveva preceduto e per ottemperare ai "moniti" della Corte dei conti, dall'altro sembra profilarsi in queste ore (e pensiamo fino all'immediata vigilia del voto in Aula), la consapevolezza di quella che può essere definita come una sorta di "delegittimazione" dei vertici regionali di Forza Italia da parte dei consiglieri comunali azzurri, o almeno di una parte di essi che scopriremo, probabilmente, al momento del voto e della presenza/assenza nella massima Assise comunale. Il consigliere regionale e vicecoordinatore calabrese del partito Emanuele Ionà, infatti, aveva annunciato la presentazione da parte del Gruppo consiliare di un emendamento finalizzato a ridurre il disavanzo (-50mln di euro), attraverso misure diciamo "correttive" che riguardano i debiti su idrico e rifiuti, nonché il versante contenziosi. Emendamento che, secondo quanto trapela, non dovrebbe essere presentato per lasciare quindi invariata la proposta di Giunta che sarà sottoposta al vaglio del Consiglio. Cresce l'attesa pertanto attorno al voto che emergerà su questi punti importanti.
La maggioranza sarà compatta? Forza Italia voterà in maniera univoca? L'Udc con Giancarlo Nicotera confermerà il suo voto che sembra vada inevitabilmente in direzione "ostinata e contraria?". E il “Gruppo Bevilacqua” come si determinerà? Non mancherà certamente anche un confronto serrato sulla "Modifica e l’approvazione del Regolamento Tari", in merito alla proposta di abrogazione delle agevolazioni sociali oggi previste per pensionati con redditi bassi e per nuclei familiari con una persona con disabilità riconosciuta. Su questo è annunciato un altro emendamento del Gruppo Futuro nazionale che, pur essendo in Giunta, si dichiara contrario. Mentre fa specie che un altro esponente dell’attuale esecutivo, l'assessore Mimmo Gianturco abbia votato a favore di questa proposta, quando era stato negli anni passati fautore della richiesta di tali agevolazioni. Insomma, a pochi giorni dal voto rimangono molti interrogativi per quello che, comunque sia, sarà un Consiglio comunale che segnerà il destino di Lamezia per i prossimi anni.
Antonio Cannone
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