
Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota politica di Tonino Barberio,il segretario del partito democratico cittadino, per quanto riguarda i temi della sanità a Lamezia da discutere nel consiglio comunale aperto alla presenza del governatore Scopelliti auspicando la partecipazione di Pdl e Udc.
"Il Partito Democratico di Lamezia Terme auspica la partecipazione al Consiglio Comunale sulla sanità di domani 30 settembre dei gruppi consiliari dell’UDC e del PDL perché gli interessi, in questo caso, non sono di parte ma comuni. Nella sanità la nostra Città difende il diritto di esistere e di non venir esclusa:chi si vuol sottrarre? La presenza del Presidente Scopelliti servirà a chiarire quale sarà il futuro del nostro Ospedale perché il passato ed il presente è sotto gli occhi di tutti e non è occultabile con numeri e statistiche che sono distanti assai dalla realtà.
Abbiamo avuto riduzioni di posti letto, tagli di interi reparti, riduzioni di prestazioni mancanze gravi di personale dirigente che hanno costretto e costringono i Cittadini di Lamezia a “saltare” il nostro Ospedale. Carenze, tagli e riduzioni che discendono dalla subita classificazione di SPOKE, pur essendo nello stesso bacino della sanità catanzarese. Non avrebbe dovuto essere così e noi riteniamo che non deve più essere così.
Il momento è quello giusto:il Presidente, quale commissario per il piano di rientro, deve presentare il secondo piano 2013-2015e,quindi,la seconda programmazione. Ecco perché ci aspettiamo di sentire domani in Consiglio Comunale che verrà prevista una programmazione dell’intera sanità ospedaliera e territoriale per questa nostra area provinciale e che la nostra Città ed il nostro territorio non vengano escluse ne sottovalutate ed escluse le potenzialità della nostra realtà.
Proponiamo e cerchiamo una integrazione nella sanità con il vicino capoluogo che utilizzi al meglio Lamezia e questa non può certamente essere né la cosiddetta eccellenza della fibrosi cistica né tanto meno l’altra cosiddetta eccellenza del follow-up dei pazienti con trapianti di fegato che sembra il Presidente si appresti ad inaugurare domani.
Sig. Presidente, i Pazienti affetti da fibrosi cistica devono avere tutto il rispetto di tutti noi ,così come i malati che hanno subito un trapianto di fegato ed è fuor di dubbio che un Cittadino calabrese che ha subito un trapianto di fegato a Bologna,a Torino,a Milano,a Roma non venga a farsi seguire a Lamezia? Perché dovrebbe farlo:perché si è deciso di istituire l’eccellenza? Lei però si recherà ad inaugurare queste eccellenze con il chiaro intento di dire ai Cittadini “questo l’abbiamo fatto”, ma queste inaugurazioni non cambiano niente.
A proposito, se va in Ospedale veda di ritornare nel reparto di Osservazione Breve Intensiva che è stata l’occasione di una passeggiata inaugurante nel gennaio 2013, che è ancora chiuso e non funzionante, e veda di far togliere una vespa che aimè troneggia nell’ingresso quasi a simboleggiare quella mobilità della sanità dato costante dell’ospedale di Lamezia.
La mobilità avviene già in grande quantità: non solo per i Pazienti cardiologici acuti, per i Pazienti di chirurgia vascolare, per quelli di chirurgia toracica, per i vasculopatici cerebrali, per i traumi cranici, per i traumi complessi ma anche per i Pazienti di otorinolaringoiatria e di oculistica perché nel nostro Ospedale non ci sono più posti letto per queste branche.
In sostanza i nostri bravi Medici del pronto Soccorso, che lavorano in condizioni di estremo disagio per mancanze di Personale medico, tra cui spicca quella del Primario (uno dei 12), per mancanze di Personale infermieristico che molto ingenerosamente è stato attribuito a imboscamenti (sono malati), operano nel nostro ospedale come se il loro compito fosse solo quello di smistare, spesso senza sapere nemmeno come e dove.
Ora, Sig. Presidente, quello che ci deve dire domani è esattamente quello che la Città attende di sentirsi dire e cioè: l’Ospedale di Lamezia Terme sarà ancora HUB e cioè continuerà a eseguire smistamenti? E ci deve anche dire se le nuove proposte consentiranno anche una nuova distribuzione delle risorse provenienti dai fondi sanitari perché è una grande ingiustizia che la spesa sanitaria a Lamezia sia meno di un quinto di quella del vicino Capoluogo.
La futura Città dei Due Mari, che rappresenterà sul territorio di quest’area centrale della Calabria la più importante novità regionale dei prossimi anni, con un estremo Catanzaro e all’altra Lamezia Terme, ognuna con le proprie zone gravitazionali, non può partire sbilanciata e squilibrata tanto da concentrare tutta la sanità possibile a Catanzaro.
Almeno noi riteniamo che non debba essere così e per questo ci batteremo, cioè per l’identificazione di un polo lametino non dipendente per forza dal capoluogo. E soprattutto per assegnare alla nostra Città e al nostro territorio un’identità anche nella sanità ove non possiamo essere un transito e non vogliamo essere considerati una dipendenza utile per le nomine di presidenti e di direttori. Questi ultimi speriamo per il futuro siano scelti non per essere amici ma perché possono dimostrare l’esperienza e la capacità necessarie per gestire un ente al quale sono assegnati 474 milioni di euro l’anno. Future scelte per meriti. Perciò, Sig. Presidente, ci dia certezze: sul futuro del nostro ospedale; sul futuro per migliori possibilità di una sanità territoriale alla quale i fondi vengono assegnati in rapporto al bacino d’utenza e alla popolazione;sul futuro per una amministrazione trasparente e responsabile e per una scelta della Direzione Generale che assicuri rigorosamente la migliore possibilità di gestione e non quella di parte".
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