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Lamezia Terme - Francesco Carito e Milena Liotta del Partito Democratico di Lamezia, intervengono in merito alla decisione di prorogare fino al prossimo 30 settembre i lavori e le conseguenti modifiche alla viabilità nell'area antistante la stazione di Lamezia Terme Centrale. Per i due esponendo del Pd, questo rappresenta “l'ennesimo intollerabile disagio scaricato sulle spalle della città, dei residenti, dei pendolari e, in particolar modo, dei tantissimi turisti che visitano la nostra terra”.

La stazione ferroviaria di Lamezia Terme Centrale, rimarcano nella nota congiunta “costituisce lo snodo strategico principale e la porta d'ingresso per migliaia di viaggiatori diretti verso le diverse località della Calabria. Si tratta di concetti e definizioni che il sindaco ha utilizzato più volte in campagna elettorale, ripetendoli quasi come un disco rotto per dare l'illusione di una visione di sviluppo. Purtroppo, la realtà odierna dimostra che quelle parole sono rimaste un semplice slogan vuoto, privo di qualsiasi conseguenza positiva per la città e per la gestione concreta delle sue infrastrutture. Il flusso di passeggeri, proprio nel trimestre compreso tra giugno e agosto, registra un incremento vertiginoso. Farsi trovare impreparati nel pieno della stagione estiva, accogliendo chi arriva con un cantiere aperto e una viabilità totalmente stravolta, arreca un danno d'immagine incalcolabile a tutto il territorio e penalizza fortemente l'economia turistica locale, smentendo nei fatti la retorica propagandistica delle istituzioni”.

Secondo Carito e Liotta “ancora una volta assistiamo all'incapacità di portare a termine nei tempi stabiliti interventi di evidente e preminente interesse pubblico. Ciò che appare altrettanto grave è il silenzio assordante delle istituzioni cittadine. Invece di esercitare il proprio ruolo di controllo, pretendere il rispetto dei cronoprogrammi e chiedere precise spiegazioni ai soggetti attuatori sui motivi di questi continui ritardi, l'amministrazione si limita a ratificare passivamente la situazione, emanando ordinanze di proroga a ridosso dell'estate come se si trattasse di una normale prassi burocratica e non di una palese inefficienza. Riteniamo inaccettabile che i cittadini e gli operatori del settore debbano subire gli effetti di una programmazione carente e di una mancanza di polso da parte di chi dovrebbe tutelare la vivibilità e lo sviluppo della nostra città. È urgente che le istituzioni escano da questo immobilismo, facciano chiarezza sullo stato reale dei lavori e mettano in atto ogni azione possibile per ridurre al minimo i disagi durante i mesi estivi”.