
Lamezia Terme, 27 gennaio - Una vera e propria convention. In centinaia hanno partecipato questa mattina alla presentazione dei candidati Udc alla Camera e al Senato, avvenuta nella sala congressi di un hotel di Feroleto Antico alle porte di Lamezia. A presentare i futuri parlamentari il segretario nazionale dello Scudo crociato Lorenzo Cesa che ha ufficialmente avviato la campagna elettorale del presidente del consiglio regionale Francesco Talarico e del parlamentare uscente Roberto Occhiuto, entrambi candidati a Montecitorio, e dell’assessore regionale Michele Trematerra, candidato al Senato. Alla manifestazione hanno presenziato anche la parlamentare decano Ida d’Ippolito, componente della direzione nazionale del partito, e il segretario calabrese dell’Udc Gino Trematerra. Fra il pubblico numerosi amministratori e militanti dello Scudo crociato provenienti da tutta la Calabria oltre ad una nutrita rappresentanza degli operatori dell’informazione.
Tutti i candidati hanno ringraziato il segretario Cesa per aver difeso l’identità del partito e per aver mantenuto il simbolo dello Scudo crociato nelle liste della Camera, un simbolo che rappresenta i valori in cui l’Udc crede da sempre.“Tutti i giorni parliamo con le persone, siamo vicini alla gente perché questo è il vero modo di fare politica”. Così ha esordito Talarico che ha annunciato: “In questi giorni di campagna elettorale lavoreremo per il partito che qui in Calabria ha ottenuto sempre ottimi risultati. Andremo porta a porta. Siamo orgogliosi che il partito nazionale abbia puntato di noi, esponenti della classe dirigente che abbiamo maturato una certa esperienza in tanti anni di attività politica”. Il candidato alla Camera ha manifestato tutto il suo amore per la Calabria “una regione che ha tutte le caratteristiche per superare i suoi gap e per prendere la strada giusta dello sviluppo. Con Monti rappresenteremo quel fulcro di valori improntati sulla famiglia. Il voto utile – ha rimarcato Talarico – è proprio quello per l’Udc”. Il presidente dell’assemblea di Palazzo Campanella, infine, ha ringraziato d’Ippolito e Cesa per la battaglia condotta nei mesi scorsi a favore dei tribunali calabresi. “Quando saremo al Parlamento – ha concluso – penseremo anche a difendere il presidio di giustizia di Rossano che è stato soppresso l’estate scorsa”.
Michele Trematerra ha ribadito che Monti ha ridato all’Italia la capacità di interfacciarsi col resto d’Europa. La prossima – ha detto il candidato al Senato – sarà una stagione improntata sulle riforme, quelle che Berlusconi aveva promesso ma che non ha mai attuato”. Occhiuto ha evidenziato: “Il governo Monti è stato un esecutivo di responsabilità nazionale e noi siamo in una coalizione che si fonda sul profondo senso di responsabilità. L’ultimo anno è stato difficile per gli italiani, ma lo è stato per l’insipienza dei governi precedenti”. Il parlamentare candidato nuovamente alla Camera ha ringraziato Cesa per aver voluto nelle liste calabresi delle persone capaci e competenti e, soprattutto, calabresi. “La candidatura di Scilipoti nel Pdl dimostra che la Calabria è stata considerata la ‘pattumiera’ d’Italia – ha commentato Occhiuto, che ha aggiunto- la presenza di Rosy Bindi nella lista del Pd vuol dire che ai candidati calabresi sono stati preferiti i ‘dinosauri’, i vecchi burocrati del partito”.
M.S.

Cesa interviene su questione Monte Paschi di Siena
"In questo momento la prima cosa da fare è tutelare i clienti, le famiglie e le imprese che hanno investito in quella banca. Questa è la priorità e speriamo che presto si chiarisca la situazione superando le strumentalizzazioni di questi ultimi giorni". Lo ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, a margine di una iniziativa a Lamezia Terme. "Ci auguriamo - ha aggiunto - che poi la magistratura faccia chiarezza, il prima possibile, sulle responsabilità dei singoli che hanno gestito sino ad ora il Monte dei Paschi di Siena".
"Impossibile dimenticare la tragedia della Shoah, lo sterminio di milioni di esseri umani, la follia del nazismo". Cosi il segretario dell'Udc Lorenzo Cesa, parlando davanti a una platea di giovani del partito. "Eppure - ha aggiunto nella nostra Europa, nata proprio per reagire a quel dramma, assistiamo al proliferare di movimenti di chiaro stampo antisemita, razzista e neonazista. E' quindi ancor più importante oggi ricordare, rinnovare lo sdegno per quell'orrore, trasmettere ai giovani la memoria".

"Il tema delle alleanze lo affronteremo il giorno dopo le elezioni. Mi auguro, comunque, che ci sia una alleanza tra tutti i riformisti, di chi vuole bene al Paese di chi vuole che si continui sulla strada delle riforme serie". "Se non riusciremo a fare questo - ha aggiunto - continueremo ancora con la politica degli slogan che abbiamo visto fino ad ora e che si sta riaffermando in questi giorni della campagna elettorale". "Noi puntiamo - ha proseguito Cesa - ad un consistente rafforzamento del centro che significa dare stabilità alla politica italiana. Stiamo lavorando per questo. Siamo stati gli autori del cambiamento ed abbiamo determinato la salita in campo del Presidente Monti. Senza l'Udc Monti non sarebbe mai arrivato a Palazzo Chigi. In questo momento si deve continuare sulla strada della responsabilità e della continuità perché la situazione di difficoltà che vive il Paese non è ancora chiusa e ci sono ancora da affrontare molti tremi strutturali".

"Noi dichiamo no alla patrimoniale perché è stata già fatta". Lo ha detto il segretario dell'Udc, Lorenzo Cesa, stamane a Lamezia Terme. "L'Imu - ha aggiunto - è una patrimoniale di fatto e parlare ancora di questo tema significa solo provocare danni al Paese".

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