
Lamezia Terme, 1 agosto - “Dopodomani, venerdì 3 agosto, daremo vita ad una grande mobilitazione dinanzi alla sede del consiglio regionale a Reggio Calabria per dire ‘no’ alla pseudo-riforma dell’Afor che dovrebbe essere vagliata ed approvata dalla massima assise calabrese. Il comparto forestazione necessita di una riforma che sia frutto di una ampia condivisione tra istituzioni e parti sociali; quella che si vorrebbe approvare a Palazzo Campanella è una riorganizzazione del settore che vuol trasformare l’Afor in ente strumentale ed economico, quando la stessa spending review richiede che non vengano costituiti altri enti”. E’ la posizione unitaria di Cgil, Cisl e Uil che questa mattina hanno convocato una conferenza stampa in un hotel di Sant’Eufemia Lamezia per riportare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione dei forestali e sulla riorganizzazione del comparto relativo elaborato dalla giunta regionale guidata dal governatore Giuseppe Scopelliti. I sindacalisti Pasquale Aprigliano ( Cgil), Paolo Tramonti (segretario Cisl Calabria), Antonio Merlino (Uil), Pino Gualtieri ( Fai- Cisl) e Santino Aiello ( Fai – Cgil), hanno ribadito che la riforma che dopodomani sarà portata all’attenzione del consiglio regionale “metterebbe a rischio diversi posti di lavoro degli 8mila dipendenti forestali. Trasformando l’Afor in ente economico – hanno evidenziato gli esponenti sindacali – si introduce automaticamente la possibilità della cassa integrazione e dei conseguenti licenziamenti, non solo per i forestali ma anche per i dipendenti delle comunità montane che la regione vuole sopprimere”. Cgil, Cisl e Uil hanno anche puntualizzato che “i 150 milioni di euro di debiti accumulati dall’Afor sono dovuti alla cattiva gestione degli anni passati e che, con questa pseudo –riforma, si vogliono far ricadere gli errori commessi dai dirigenti e dai rappresentanti istituzionali sulla pelle dei lavoratori”. Secondo i sindacalisti una vera riforma deve avere una ‘mission’ e quella che andrà in consiglio fra due giorni non ne ha; così come non ha neanche una governance. “Inoltre – è stato evidenziato dai rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil – nell’articolato della riforma promossa dal governo regionale, non c’è nemmeno la compatibilità tecnica. Quindi, se anche l’assemblea di Palazzo Campanella dovesse approvare la riforma, questa sarebbe poi bocciata dall’esecutivo nazionale”. I sindacati hanno lanciato l’ennesimo appello al governo regionale perché dopodomani in consiglio regionale venga rinviata la discussione sulla riforma e venga subito convocato un incontro con le parti sociali “per arrivare ad una vera riforma con posizioni chiare e senza inciuci. Noi – hanno concluso le forze sindacali – vogliamo una riforma vera e non una brutta copia dell’ordinamento Afor già esistente”.
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