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Lamezia Terme - Chiara Macrì responsabile della Scuola di Politica PD Calabria specifica i perché della sua adesione al “No Porcellum Day”, la manifestazione del prossimo 31 ottobre contro l'attuale legge elettorale, invitando tutti i democratici calabrese a prendere parte a tale evento.

Credo sia la prima volta che un vice-presidente della camera fa lo sciopero della fame. Roberto Giachetti merita rispetto! Merita rispetto per almeno tre ragioni: rispetto per l’uomo, che si sottopone, nonostante le precarie condizioni di salute, ad una prova; rispetto per il politico che denuncia e compie battaglie per il ripristino dell’agibilità democratica e per ridare credibilità alla politica; rispetto per le istituzioni attraverso il ruolo che ricopre.

Giachetti dalla sua posizione non mette bandierine o si fa pubblicità. Forse ne concede a tutti quei nominati che lo attaccano, specialmente se appartengono all’aria del centro sinistra, paladina della legalità. Ci farebbe invece piacere sapere cosa pensano tutti questi Signori e Signore nel merito. Il Porcellum deve essere o non deve essere abrogato? E se si, a quando la nuova legge? Ci faremo prendere a sberle dalla Corte Costituzionale, dimostrando ancora una volta l’incapacità della politica di gestire i processi e di interpretare le esigenze e i sentimenti della società? È possibile che ogni volta che si parla di modifica della legge elettorale, c’è sempre qualcos’altro da fare? Certo che c’è. Lo sappiamo. Ma questa è una priorità. Perché prima di tutto potrebbe consentire una governabilità, che oggi non c’è o c’è a fatica; ma soprattutto, perché riavvicinerebbe la gente alle istituzioni, ridarebbe fiducia. Perché la Politica appartiene a tutti. Serve una nuova legge elettorale che garantisca la democrazia del Paese e che obblighi i parlamentari a tornare a guardare ai territori e alle comunità che li eleggono: questa è la vera riforma prioritaria. I cittadini vogliono tornare a potere scegliere chi li amministra, mentre col Porcellum non abbiamo fatto altro che delegare ai partiti il diritto che dovrebbe essere solo degli elettori di scegliere chi debba entrare in Parlamento. Questo ha creato una distanza enorme tra i Palazzi e i cittadini e ha allontanato gli eletti dai territori, che ormai non rappresentano più.

Certo questo è proprio il primo passo che deve compiere la politica per riavere credibilità. Senza di esso, tutto il resto è vano. Sappiamo che la situazione è drammatica nel Paese. Chiediamo allora che nel più breve tempo possibile sia licenziata la nuova legge e che si apra una nuova stagione per l’Italia. Aderisco quindi al “No Porcellum Day” del 31 ottobre, invitando i democratici calabresi, e soprattutto quelli della nostra provincia catanzarese, ad essere presenti in mezzo alle strade perché il PD che vogliamo è con la gente”.

 

 

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