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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme - Tutta la città deve fare una seria riflessione sulla classe dirigente che ha in politica. Lamezia Terme è la città più importante della Calabria per posizione e territorio, viene ostacolata nel suo processo di sviluppo costantemente nel tempo, e non c’è nessuno che trova la forza di difendere le giuste aspettative sui tavoli Provinciali, Regionali e Nazionali. Occorre rapidamente convocare un Consiglio comunale per revocare la cittadinanza ad una pletora di personaggi che hanno prodotto sviluppo solo nella propria famiglia e continuano imperterriti a volere rappresentare la Città.

Nel mentre Abramo, Scopelliti e Gentile si sono divisi 10 posti letto di Cardiochirurgia a Catanzaro, 10 posti letto di Cardiochirurgia a Reggio,  120 posti letto al Campanella a Catanzaro, con una dote di 150 milioni di euro, a Cosenza i corsi bervi di Medicina all’Università, primo passo per poi avere Medicina a Cosenza, a noi il Sindaco Speranza ci dice che meglio avere “Trame” che altro. Non solo l’On. Galati si rallegra sulla stampa per avere affidato al Consigliere regionale Magno la mappatura delle case della salute, che certamente non finanzierà nulla su Lamezia ma molto su Maida e la logica continua imperterrita sulla pelle dei lametini. Catanzaro si prese il capoluogo di Regione, poi si prese l’Università, si prese ancora i mercati regionali “Comalca”, adesso si sta prendendo la Sanità, vuole in Centro fieristico e si è fatta anche l’area industriale. Probabilmente sprofonderà sotto il peso della sua ingordigia in quanto si sta arricchendo non producendo ricchezza ma sottraendola al territorio, e questo  denota la stupidità della classe politica catanzarese ma acclara l’inconsistenza di quella Lametina.

C’è un progetto regionale per tenere la città di Lamezia al “Palo”, per rafforzare nelle scelte Catanzaro, Cosenza e Reggio, e a questo noi Lametini non possiamo farci niente se non denunciare la pochezza di una visione miope dello sviluppo regionale. Ma quello che dipende da noi lo dobbiamo fare bene ed utilizzare tutte le opportunità che l’economia nazionale ci offre. Invece facciamo un PSC che blocca il territorio sotto l’aspetto dello sviluppo intelligente e proficuo. Blocchiamo con vincoli puerili la zona Termale, non proponiamo nulla per il mare, non proponiamo nulla per l’agricoltura, non proponiamo nulla per la mobilità, non proponiamo nulla per il commercio; verrebbe da dire che questo PSC viene fatto dai catanzaresi e non dai lametini, ne si conosce cosa ne pensano Galati, Lo Moro, D’Ippolito,i Consiglieri provinciali o le segreterie provinciale dei Partiti di minoranza in Consiglio Comunale nemmeno il Dr. Luzzo che diceva e dice di amare la Citta, dove sono tutti questi figli illustri di Lamezia ? i.

Ebbene abbiamo un Centro Protesi realizzato dal’INAIL nazionale che porta 250 posti di lavoro e l’On. Galati si preoccupa della assistenza sanitaria a Maida, abbiamo completato da oltre due anni un mercato in zona Rotoli e non parte perché farà calare il fatturato al Comalca, alcuni pazzi presentano il progetto per la realizzazione di un Porto Turistico e il Dirigente Iovane, lo respinge con motivazioni idiote, non informando il Consiglio comunale, perché Catanzaro sta lavorando al Porto di Catanzaro Lido. Sul PSC non viene nemmeno tracciata la linea metropolitana perché si dovrebbe acclarare che questa non passa per Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia ma deve andare direttamente in Aeroporto come già riportato sia sul Piano territoriale provinciale che sul Piano paesaggistico regionale. Naturalmente i nostri consiglieri provinciali e regionali approvano senza nulla eccepire, altrimenti li defenestrano dal posticino faticosamente conquistato. Se si pensa che numericamente la rappresentanza politica catanzarese e lametina si equivale, sul piano delle scelte operative c’è l’annullamento totale di quella lametina, allora ci si chiede, se non sono totalmente incapaci, qual’è la contropartita, può essere solo Maida?

Occorre uno scatto di dignità, chiedere immediatamente l’apertura del Centro Protesi, l’apertura del Mercato e l’apertura del Centro Traumatologico, oltre alla restituzione di tutte le specialità mediche sottratte in questi ultimi anni Lamezia, altrimenti vi dovete dimettere tutti, provocando una crisi in tutti gli enti in cui c’è un Lametino. L’ultima chicca, al Centro Agroalimentare c’era il centro cartografico della regione Calabria, in questi giorni è stato trasferito presso l’assessorato all’Urbanistica regionale a Catanzaro Lido.    

                                                                               Salvatore Cittadino

Comitato Sussidiarietà e Lavoro

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