
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 20 novembre - "Il tragitto di approvazione del PSC in Consiglio comunale diventa sempre più difficile. Infatti, i cittadini che hanno risposto positivamente firmando la convenzione di adesione: “prendere o lasciare” al PSC , imposta dal Comune è alquanto irrisoria: 103 su 198, che diventeranno 90 dopo la verifica del Prof. Crocioni. Un risultato fallimentare per un Piano partecipato, solo sulla carta e nelle dichiarazioni pubbliche. Ciò che i lametini non hanno tollerato è stata l’imposizione di cedere gratuitamente al Comune il 50% del loro terreno, solo par avere diritto ad essere incluso nel PSC, un chiaro sopruso amministrativo non previsto da nessuna legge dello Stato, si è andati fuori dal recinto. Questa chiara arroganza amministrativa è stata la strada seguita sin dalle prime battute di finto dialogo nell’elaborazione del PSC ad oggi, epilogo di facile profezia. Il PSC, che divora le campagne con nuovo cemento, non consente la riqualificazione urbana, non crea quell’ordine urbano che consente di leggere la città come luogo frutto d’intelligenza e non ammasso informe di bisogni primordiali, meritava questa fine poco onorevole. Adesso una riflessione la dovrebbe fare chi ha orchestrato tutto questo, chi ha voluto sottovalutare la partecipazione reale della città, ma anche chi ha proposto ad una città un metodo assolutamente anomalo e certamente non innovativo nel fare urbanistica. Se si dovesse esprimere un giudizio, su quello che è stato fatto, senza offendere nessuno, questo sarebbe severissimo. Però il garbo del silenzio non può avallare la distruzione di un territorio e il rinvio della speranza di ripresa economica e sociale. Una riflessione seria sul continuare o rinunciare la dovrebbe fare anche il Progettista, al quale è stata data tutta la collaborazione possibile dai corpi intermedi, ricambiata da una chiusura totale alle istanze che veniva dal mondo dei tecnici, che forse meglio di lui conoscono il territorio. Adesso anche i consiglieri comunali debbono prendere posizione, sia quelli di maggioranza sia quelli di opposizione, che hanno brillato per assenza, chi ha governato la scena è stato il Sindaco e il suo Vice, oltre naturalmente l’Arch. Iovene, che ha rassicurato tutti sulla qualità del Piano. Adesso che i peccati sono venuti a galla ciascuno è chiamato alle sue responsabilità, non solo ma di prendere coscienza e evitare di continuare a sbagliare. Il nuovo PSC deve segnare una svolta per arginare gli squarci al volto della città, che negli anni una pochezza amministrativa ed una cattiva educazione civica hanno imbarbarito urbanisticamente il territorio che di converso agisce sui comportamento sociali devianti, anzi il degrado n’è il motore. Mandate via il Crocioni , Iovane, Nicotera , d’Ambrosio, ed altri , date spazio alle vere intelligenze della nostra città, che sono capaci con poco tempo e meno spese a realizzare un degno PSC , la Città non ha bisogna di questi professionisti , vi preghiamo liberate la città , la stessa ve ne sarà grata.
Salvatore Cittadino, il Presidente
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