Salta al contenuto principale

comitato_civico_sussidarieta_lavoro3.jpg

 “Come è possibile che Sel faccia intervenire un medico in problematiche urbanistiche, tra l’altro di particolare complessità come il PSC. – Questo quanto dichiara il Comitato Civico Sussidarietà e Lavoro - La cosa sconcertante è la presa di distanza da questo PSC, infatti si afferma che la proposta che andrà in Consiglio è di Crocioni e non quella voluta da Sel. Certamente la faccia tosta non manca – continua la nota - atteso che si ha l’ardire di parlare di consumo del territorio contenuto nel mentre si inserisce l’insediamento diffuso che distruggerà le nostre campagne. Si afferma che il PRG ha disegnato una città senza tenere conto dei proprietari dei terreni mentre il PSC disegna una città voluta dai proprietari dei terreni. Questa affermazione atterrisce il più sempliciotto lettore di urbanistica, se poi una tale affermazione è attribuibile ad un partito di sinistra significa che il mondo è stato stravolto. L’unica giustificazione che salva, è che tali concetti vengono espressi da un medico. In sostanza l’articolo che vuole rompere il ghiaccio per riprendere il discorso sul PSC, si basa su considerazioni miserevole, ovvero, per non essere registrati dalla storia come incapaci approviamo qualcosa, qualunque essa sia. E poi si fanno i ragionamenti sui giovani che lasciano la nostra città o non vi ritornano più, in quanto attratti da realtà più evolute, che offrono più occasioni di lavoro, che offrono rapporti sociali adeguati. Ma pensiamo veramente – si legge ancora nella nota - che il progresso può prescindere dalla cultura, dalla dimostrazione che le scelte sono fatte per il bene cittadino e non personale o di partito o di schieramento. Come è possibile che la città sopporti ancora chi vorrebbe approvare un PSC, figlio della più cieca ignoranza, che non rispetta la legge regionale sull’urbanistica, che svilisce la perequazione ad un mercanteggiamento tra grossi proprietari terrieri e Pubblica amministrazione. Solo una realtà sottosviluppata può creare tanto disordine sociale, in un silenzio terrificante, di cui le persone oneste si devono affrancare. Perché ci possono essere tanti tipi di mafia, quella che uccide con le armi e quella più pericolosa che uccide la speranza con la penna. Come è possibile – conclude la nota - che tutto questo scempio culturale e fascista sia attribuibile a gente di sinistra è un mistero come è un mistero che a Lamezia esista un PD completamente succube dei 1450 voti di Sel. Il suicidio è una scelta sbagliata, ma a volte lo scambio di favori spinge anche al suicidio politico”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.