Salta al contenuto principale

bagni-pubblici-chiusi.jpg

Lamezia Terme - “Quella che stiamo vivendo con l’Amministrazione comunale è davvero una storia infinita fatta di promesse non mantenute, tavoli e parole vane. La realtà, in questi due anni, è che stiamo trascorrendo più tempo all’interno del Comune per gli interminabili incontri che sul posto di lavoro e questo è il segno di una mancata soluzione alle difficoltà”. Ad esternare malcontento, il Comitato venditori ambulanti lametini che, aggiungono “ai rassicuranti discorsi del Sindaco Mascaro e dell’Assessore Costanzo segue sempre il ‘no’ della Polizia Locale sul riordino dei mercati all’interno di Lamezia”.

Dal Comitato, sottolineano “il mercato di Nicastro è ancora sulla strada, mentre a Sambiase sono presenti, sempre dopo le nove del mattino, venditori ambulanti comodamente collocati all’interno del parcheggio adiacente all’area mercatale. Ed ancora nel quartiere di Sambiase i bagni pubblici del mercato sono chiusi e circondati da un deprimente abbandono, con ovvi disagi per tutti i cittadini e, soprattutto, per le persone anziane, private ormai da lungo tempo di un servizio di prima necessità. L’area che si utilizza il martedì dovrebbe essere uno spazio attrezzato, ma in realtà sporco. Abbandono e degrado invadono gli spazi verdi. Inoltre, all’interno di uno di essi è pure presente un tombino aperto con grossi tubi che fuoriescono dalla superfice fra l’erba alta. Eppure, esiste una delibera approvata all’unanimità in Consiglio Comunale per sistemare in modo adeguato i mercati. Ma oltre alle parole nulla si è mosso. Siamo profondamente delusi dai “tavoli” e dai dinieghi, che giungono puntualissimi mentre la nota vicenda discussa infinitamente con l’Amministrazione sembra prossima alla conclusione. Ormai da ben due anni, chiediamo la soluzione dei deficit al fine di lavorare all’interno di uno spazio idoneo anche per i cittadini. È molto deprimente che questioni fondamentali, come la presenza dei servizi igienici, restino senza una soluzione. Non siamo più disposti ad accettare questo immobilismo politico e il solito ritornello di garanzie. Stufi e delusi stiamo seriamente pensando di rivolgerci ad altre Istituzioni, dopo due anni di fallimenti e parole”.

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.