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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 20 marzo -  "Appare curioso che la giunta e i tecnici richiamati dall’amministrazione si precipitano sulla strada provinciale di collegamento con la frazione di Magolà per limitarsi a prendere atto di una competenza del tutto evidente della provincia.  A meno a che il sindaco non abbia scelto il sopralluogo come espediente mediatico ad addebitare ad altri le responsabilità, ci chiediamo se gli effetti  di un sistema di controllo e salvaguardia del territorio, non abbiano lacune proprio negli apparati della burocrazia amministrativa alla quale sembra mancare il necessario impulso della volontà politica a prevenire quei fenomeni franosi per niente estranei dalle competenze proprie del Comune sulla gestione del territorio. Le stesse autorizzazioni a cementificare le colline presuppongono attività di indagine geologica. Appare del tutto illogico che un’amministrazione comunale si precipiti sulle zone interessate dalle frane come se questi fenomeni non fossero prevedibili  e fuori controllo. La necessità a cui richiamiamo l’attenzione di chi amministra con evidente mal governo del territorio è quella di avviare una stagione nuova di politica cosciente e responsabile. Non è accettabile che una giunta si precipiti senza prendere provvedimenti, senza un programma di interventi che mettano in sicurezza le zone di maggiore criticità che stanno letteralmente precipitando disperdendo quel senso delle istituzioni che dovrebbero generare impegno diretto, senza se e senza ma al fine di garantire quei diritti primari a cui i cittadini hanno diritto e le amministrazioni hanno il dovere di orientare ogni azione adeguando il programma politico alle esigenze primarie del territorio. Sacrificando, poiché necessario, le spese inutili e ampliando la capacità di stimolare gli enti competenti,  ad attuare gli interventi che il Comune deve programmare. A partire dalle attività di protezione civile. E a tal proposito ci domandiamo se è stato proclamato lo stato di emergenza/urgenza, che vale anche come apripista per la possibilità di partecipare gli altri soggetti potenzialmente coinvolti nella risoluzione di questa vicenda, garanzia di fatto, per  la co-partecipazione agli impegni di spesa di natura economica. Considerato i fatti, il sindaco, o un  suo delegato, abbia la volontà di rispondere nella prossima seduta di Consiglio comunale all’interpellanza urgente rivolta dai consiglieri Francesco De Biase e Teresa Benincasa per conoscere i provvedimenti  o le iniziative che l’amministrazione ha assunto per fronteggiare la frana in via madonna della Spina, sulla collina di Bella, che ha determinato l’isolamento di sei famiglie che da oltre 50 anni vivono in quei luoghi di cui neanche l’amministrazione comunale sembra prendersi cura. Nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco non nasconde il pericolo incombente: l’acquedotto comunale rischia di trasformarsi da risorsa di approvvigionamento in una fonte di minaccia a causa delle infiltrazione d’acqua nel terreno…. nella già fragile collina".

I Consiglieri comunali Teresa Benincasa (Misto) e Francesco De Biase (Udc)

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