
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme, 13 marzo - "Con soddisfazione ma anche amaro disincanto apprendiamo dei dubbi della segreteria cittadina del P.D. per la costruzione del sito di stoccaggio, chiesto e ottenuto dalla società Multiservizi attraverso la frettolosa ordinanza sindacale n°294 del 28 dicembre 2012. Non appare chiara la premura evidenziata dal PD, a “fare ottenere le necessarie autorizzazione all’esercizio della struttura”. E’ evidente che il Partito democratico, con il cerchiobbotismo che caratterizza le comunicazioni indirizzate all’amministrazione, si appropria dei contributi operosi forniti in sede di commissione dalle forze di minoranza e in particolare dai Consiglieri Teresa Benincasa, Francesco De Biase e Franco Mastroianni per mandare a dire all’Amministrazione che la politica sui rifiuti, così come è attuata, non è adeguata. Ma in casa Pd, la campana sui rifiuti appare stonata per lo scoppio tardivo della consapevolezza sulle procedure previste dalla costruzione del sito di stoccaggio…considerato che i lavori sono giunti al termine per lo zelo della Multiservizi e senza alcuna preoccupazione da parte di chi, oggi sembra scendere in campo più per tattica che per convinzione.
Al sindaco gli esponenti del Gruppo Misto e dell’ Udc non chiedono semplicemente solo di attendere i tempi per le autorizzazioni necessarie all’utilizzo del sito di stoccaggio. Perché laddove è stato individuato, cioè nell’area del Fiume Bagni, non insistono solo dubbi procedurali ma una più urgente e non trascurabile questione di giustizia ambientale e sociale- considerato che per decenni la zona è stata utilizzata come discarica incontrollata. Il Sindaco, uscendo da una logica emergenziale che sembra condizionare il settore rifiuti e la stessa società in house, può contare anche sul sostegno delle forze di minoranza per scelte adeguate a condizione che esse siano condivise nella giusta sede del Consiglio Comunale e per il bene unico della città. Per questa ragione, su iniziativa della consigliera Benincasa, è stato protocollato in data 12 marzo una richiesta di convocazione ai sensi dell’art.25 - sottoscritta oltre che dall’intero gruppo dell’Udc (Ruberto, Chirillo e De Biase), oltre che da quasi tutte le forze di minoranza in seno al Consiglio, con lo scopo di individuare, un sito che rappresenti realmente una risposta in caso di emergenza e non una nuova emergenza.
Tanto più che in eventuali stati emergenziali, si potrebbe trovare già una prima risposta, dall’autorizzazione all’utilizzo di un sovrabbanco di 70mila mc della prima discarica comunale chiusa nel 2005, sufficiente a consentire lo smaltimento finale di rifiuti per quasi 3 anni . L’auspicio è quello di poter approvare un’iniziativa moderna che utilizzi la tecnologia di impianti in grado di produrre energia dai rifiuti urbani, puntando con convinzione nella raccolta differenziata, abbinata allla promozione di specifiche attività industriale per il riciclo".
I Consiglieri comunali Teresa Benincasa (Misto)- Francesco De Biase (Udc)
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