
Lamezia Terme, 9 luglio - I consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, hanno deciso di autoconvocarsi in consiglio per protestare contro la decisione di chiudere il tribunale di Lamezia Terme. per i consiglieri di entrambi gli schieramenti "è una vera e propria fuga dello Stato dai territori calabresi e dal lametino in particolare, già soffocati dalla criminalità organizzata diffusa, che mina alle base le fondamenta democratiche dell'intera comunità". I consiglieri comunali di Lamezia, che si riuniranno anche domani mattina i "in modo straordinario e urgente" hanno inteso rivolgere un appello al Presidente del Consiglio, al Ministro della Giustizia, alle commissioni parlamentari Giustizia, al Prefetto ed a tutti i parlamentari calabresi. "Un decreto che si abbatte sui tribunali in nome di una giustizia più efficiente - sostengono in un documento i consiglieri di Progetto Lamezia, Udc, Pd, Pdl, gruppo misto, Sinistra per Lamezia, Mpa e Fli - non può tradursi in una privazione della stessa per tutti i cittadini che non riuscirebbero a capire i motivi di una simile scelta in un territorio così difficile, alimentando sempre di più la percezioni dell'abbandono e dell'ennesima umiliazione. Alla luce della decisione che in una prima fase sembrava escludere il tribunale di Lamezia dal taglio previsto, sentiamo ancora una volta l'immediata necessità di opporci, nel rispetto dei nostri ruoli e funzioni a questa infelice scelta, praticando ogni percorso democratico possibile che proseguirà con una mobilitazione permanente nella sala consiliare".
© RIPRODUZIONE RISERVATA