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Lamezia Terme, 1 agosto - Con 15 voti favorevoli e 3 contrari il consiglio comunale di Lamezia, in tarda serata, ha approvato il bilancio di previsione 2012. In pratica lo strumento economico-finanziario è stato licenziato con i soli voti della maggioranza; a votare contro i consiglieri Raffaele Mazzei e Armando Chirumbolo del Pdl, e Teresa Benincasa del gruppo misto. Al momento del voto,hanno abbandonato l’aula i restanti componenti del Pdl e i consiglieri di Udc, Mpa e Fli. A lasciare la sala consiliare anche Massimo Cristiano  Gruppo misto) e Bruno Tropea (Progetto Lamezia). Il sindaco di Lamezia, Gianni Speranza si è detto soddisfatto per l’esito positivo della seduta consiliare ed ha dichiarato: “Stiamo facendo un buon lavoro, onesto e non presuntuoso. Quest’anno abbiamo avuto a disposizione ben 5 milioni di euro in meno, per quanto riguarda i fondi elargiti dal governo nazionale e dagli altri enti sovra comunali. Nonostante ciò – ha rimarcato Speranza – non abbiamo tagliato nemmeno un euro per le politiche sociali”. A chi ha criticato il fatto che il bilancio sia stato presentato in estate avanzata, quindi in forte ritardo rispetto ai tempi stabiliti, il sindaco ha così replicato: “Il prossimo 18 settembre convocheremo il consiglio per discutere esclusivamente degli eventuali rilievi mossi dalla Corte dei Conti in merito al ritardo e ad altre eventuali problematiche”. Ad illustrare le voci del bilancio è stato l’assessore al ramo Aldo Ferrise che ha precisato: “Il Comune si è dovuto attenere alle manovre finanziarie varate dal governo Monti. E’ stato anche rivisto il sistema delle entrate comunali, quindi l’ente è stato costretto a chiedere qualche piccolo sacrificio ai cittadini, fatta eccezione per le fasce deboli e svantaggiate. Nonostante la difficile congiuntura economica nazionale e locale, l’amministrazione  comunale lametina ha rispettato il patto di stabilità”. Ferrise ha spiegato che le spese correnti si riducono di circa 4 milioni di euro. Le entrate previste per l’Imu sono di circa 9 milioni di euro. Rispetto all’anno scorso,  sono rimaste invariate la Tarsu e la tariffa idrica. Ferrise ha precisato che si è tagliato molto in determinati comparti come sport, cultura, amministrazione e settore tecnico; sono stati esaminati attentamente i bilanci delle società partecipate del Comune con particolare riguardo alla Sacal e Multiservizi. L’ente è riuscito anche a chiudere alcuni contratti relativi agli swap, gli strumenti di finanza derivata avviati negli anni scorsi. Il saldo negativo relativo alla gestione corrente è pari a 1,235 milioni di euro che verrà finanziato con le quote degli oneri di urbanizzazione. Il bilancio di previsione è stato approvato insieme a due emendamenti proposti dalla maggioranza. Il primo emendamento prevede ulteriori stanziamenti per delle specifiche voci di spesa. Tra questi:  25 mila euro per l’acquisto di strumenti musicali da distribuire nelle scuole medie cittadine; 10 mila euro per le famiglie meno abbienti; 25 mila euro per la manutenzione del verde che non è inserito nel contratto della Multiservizi.

Il secondo emendamento, proposto dalla consigliera Rosa Andricciola, ha aumentato i fondi per la commissione Pari opportunità da 2500 a 25 mila euro. Nel corso della lunga seduta consiliare sono stati approvati il Piano triennale delle opere pubbliche, la modifica al regolamento per l’applicazione dell’addizionale Irpef  e il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari. Il dibattito è stato caratterizzato da continui scontri e schermaglie tra i consiglieri. Attacchi verbali senza esclusioni di colpi che hanno visto protagonisti le opposte fazioni ma, soprattutto, i consiglieri che in questi ultimi mesi hanno cambiato ‘casacca’ e che, quindi, si sono ritrovati a litigare con i loro ex colleghi di partito.

Maria Scaramuzzino

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