
Lamezia Terme – Niente dimissioni oggi da parte di consiglieri comunali o Giunta, tranne quelle già attese di Marialucia Raso a seguito dell’autosospensione non contemplata da regolamento. Il consiglio comunale fissato nella sala Napolitano non ha così portato qualche altro cambio come era nell’aria, se non l’arrivo del nuovo segretario Maurizio Cecchirini e un buon lavoro corale alla Commissione d’accesso che si è insediata lo scorso 9 giugno a seguito dell’operazione Crisalide.
Il nuovo segretario comunale Maurizio Cecchirini
Resta in carica per ora il presidente del consiglio Francesco De Sarro, sulla cui posizione forse potrebbero arrivare novità nelle prossime ore. Il sindaco ribadisce ancora una volta la legittimità e correttezza di tutti gli atti amministravi, evidenziando come, l’operazione che ha gettato ombre sulla politica locale, sia solo legata a quanto accaduto in campagna elettorale e non nei due anni di gestione. “Mi prendo la responsabilità morale e giuridica di ogni atto di Giunta o determina, ma non fatemi prendere altre responsabilità che non mi competono – ha affermato – da intercettazioni emerge come il 13 giugno di due anni fa, a poche ore dal turno di ballottaggio, si diceva esplicitamente che Mascaro non aveva voluto nulla, non aveva voluto rapporti con nessuno”. Annuncia a breve nuovi cambi in Giunta ma non ci sta con chi in questi giorni ha chiesto dimissioni di massa per tornare al voto. “Sono sicuro – aggiunge nel concludere la discussione - che se questa amministrazione se ne andrà, i tetti delle stanze sprofonderanno su chi vi metterà piede. Andiamo avanti e non lasciamo intuire cose sbagliate alla città”.

Posizione netta è stata espressa anche dal Pd, che tramite le parole della capogruppo Mariolina Tropea ha voluto chiarire: “Le dimissioni non si minacciano ma si presentano. Il Pd di Lamezia ha già fornito prove di responsabilità. Siamo opposizione e qui resteremo, senza confusioni. Chiediamo ora al Sindaco di fare un passo avanti. Ci indichi un cammino che dia ossigeno ad una città la cui aria sembra ora irrespirabile” ha concluso.
L’appello da parte del consigliere Piccioni è invece ancora valido: “Se ci sono altre dodici persone che sono disponibili a firmare le dimissioni sono pronto a firmare anche io, e questo non per togliere legittimazione del voto che ci è stato dato ma per cogliere i segnali che vi sono stati in questi giorni”. Firme che chiede anche il consigliere Gianturco. Sicuro della correttezza degli atti amministrativi aggiunge però: “Metto già la firma su un foglio. Se dobbiamo andare a casa facciamolo ma solo se si tratta di dato politico, che certifichi che questa amministrazione è stata fallimentare”.

Tra i banchi della maggioranza, De Biase, capogruppo di “Alleanza civica con Mascaro” precisa: “Come parte politica ricerchiamo vedute comuni. Facciamo in modo di costruire ponti e non muri evitando le speculazioni” mentre il consigliere Chirumbolo: “Dimissioni di massa non eviterebbero le decisioni da prendere. Lasciamo il compito alla Magistratura”.
La Caruso, il cui partito Forza Italia è rimasto sinora fuori dalla Giunta, chiarisce invece: “In questi giorni abbiamo invocato discontinuità ed è quello che chiediamo. Avevamo pensato anche alle dimissioni, ma con l’arrivo della Commissione d’accesso è giusto invece stare al fianco del sindaco Mascaro e andare avanti”. Nessun commento sulle dimissioni di Marialucia Raso da parte di Luigi Muraca (Lamezia Unita), che durante la settimana si era comunque già espresso insieme al gruppo che rappresenta con una divergenze di vedute rispetto al Sindaco sul caso scoppiato contro la consigliera. Continua ad esprimere fiducia negli atti amministrativi e nell’operato di Giunta e dirigenti, ma precisa: “Occorre fare una sorta di autocritica. Se negli anni molti passi avanti sono stati fatti per sconfiggere la criminalità ma c’è ancora chi evoca le stragi di Falcone e Borsellino significa che qualcosa in più va fatta, basta però con la retorica antimafia”.

Intanto, la commissione d’accesso è già a lavoro per verificare se vi siano davvero atti amministrativi legati ad eventuali forme di infiltrazione o condizionamenti mafiosi, mentre a breve dovrebbe arrivare l’attesa ricomposizione della Giunta dopo l’abbandono di Carnovale e Bilotta. Il sindaco Mascaro ne approfitta in chiusura per chiarire anche sulla vicenda Sacal, per la quale nelle ultime ore era trapelata qualche indiscrezione sul presidente De Felice: “Non ci sarà alcuna sua dimissione, le cose in Sacal vanno bene”.
Alessandra Renda
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