
Lamezia Terme, 14 luglio - Il coordinamento lametino di Alleanza per l’Italia (Api) interviene sulla questione riguardante il rapporto tra la Sacal che gestisce lo scalo aeroportuale di Lamezia e l’Asi, ovvero il nucleo industriale di San Pietro Lametino. “La notizia delle dismissione delle quote sociali che hanno sancito la fuoriuscita di Sacal dalla compagine industriale dell’Asi – dichiarano i rappresentanti locali dell’Api - ci ha colto di sorpresa in primis come lametini. Senz’altro ciò rappresenta un fatto molto serio da non sottovalutare, anzi, da porre quanto prima, all’attenzione del consiglio comunale essendo il Comune di Lamezia Terme socio del consorzio industriale, oltre che azionista di maggioranza relativa nella società aeroportuale Sacal”. Per gli esponenti del partito di Rutelli, “le preoccupazioni manifestate dal presidente del nucleo industriale, Luigi Muraca, in merito alla fuoriuscita dall’Asi da parte della Sacal, che confina territorialmente proprio con lo stesso consorzio, hanno elementi oggettivi per non lasciarci indifferenti. Anzi secondo noi – ribadiscono i rappresentanti dell’Api - potrebbero rappresentare la sfiducia dell’azienda aeroportuale sul futuro prossimo del nucleo industriale posto sul territorio di Lamezia e quindi sulle sue potenzialità presenti e future". Come è noto la presidenza della società che gestisce l’aeroporto lametino è in capo alla Regione Calabria; lo stesso vale per il consorzio industriale, i cui presidenti sono stati scelti direttamente dal governatore Giuseppe Scopelliti. “Come cittadini e come gruppo politico – sottolineano i componenti del coordinamento lametino dell’Api - ci piacerebbe conoscere fino in fondo quali siano state le motivazioni per cui la Sacal è uscita dalle quote sociali dell’Asi; chi, in questo frangente, abbia rappresentato il Comune di Lamezia e quale ruolo propositivo o di controllo ha esercitato lo stesso ente comunale”. Gli esponenti dell’Api aggiungono: “Come è noto il ruolo di rappresentante del Comune in seno alla Sacal, svolto fino a qualche tempo fa dal consigliere comunale Francesco Grandinetti ormai da qualche mese dimissionario, non ci consente di comprendere in che modo il Comune di Lamezia sia stato coinvolto in questa decisione. Una fuoriuscita, quella della Sacal dal consorzio Asi, che ci interpella in modo sostanziale – rimarcano ancora i componenti del coordinamento cittadino dell’Api - e ci fa rammaricare del fatto che, se il Comune fosse riuscito ad esprimere un proprio vicepresidente in seno alla società aeroportuale, avrebbe potuto diversamente controllare gli eventi”.
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