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Lamezia Terme - Riceviamo e pubblichiamo la nota politica del consigliere comunale Giuseppe Cosentino in merito al Psc e Piano Spiaggia alla luce dell'approvazione, da parte della Giunta Regioinale, del QTRP.

"L’approvazione da parte della Giunta Regionale del QTRP, strumento sovraordinato alla vigente normativa urbanistica regionale, impone indubbiamente una rivisitazione ed un adeguamento del redigendo PSC e dei lavori pubblici che possono essere in contrasto. Riteniamo che sia possibile procedere attraverso una celere rivisitazione del PSC, soprattutto a salvaguardia dei centri storici, escludendo in ogni caso l’ipotesi di un suo completo azzeramento che sarebbe inutile e paralizzante per il settore delle costruzioni, evidenziando che tali norme incidono anche sul  PRG in vigore. C’è bisogno, è chiaro, della collaborazione di tutti e per quanto ci riguarda auspichiamo che il dibattito nel prossimo Consiglio Comunale affronti la tematica urbanistica in termini costruttivi, creando così le condizioni reali per dare alla Città uno strumento essenziale per il suo sviluppo.

Discorso diverso ma ancora più delicato, che suggeriamo all’Amministrazione Comunale  di affrontare, è poi quello relativo alla fascia costiera, dove si intrecciano più problemi sulla stessa area:  Piano Spiaggia,  Lungomare Cafarone, Lungomare Ginepri, aree da riqualificare lungo il fiume Bagni soggette ad esondazione, innesti strada Sant'Eufemia mare.

Per tale complesso problema il PD ha una propria visione di insieme già portata all’attenzione del vecchio Consiglio Comunale ma rimasta inattuata. Il percorso virtuoso, noi riteniamo, può essere attuato partendo da calcolo idraulico del fiume Bagni in modo che, inequivocabilmente, si definisca la zona a rischio esondabilità, dando la possibilità ai proprietari dei fabbricati di potere completare l’iter di condono a suo tempo presentato, così superando le attuali disparità tra cittadini causate, nel corso degli anni, da sanatorie concesse a macchia di leopardo. In tale modo si innescherebbe un processo virtuoso per il recupero di un’area oggi assai degradata, prossima alla spiaggia potendo così realizzare aree di parcheggio al servizio dei lidi e con gli incassi dei condoni si potrebbe pensare anche alla realizzazione di un collegamento almeno pedonale, con passarella in legno lamellare tra il lungomare del Cafarone e Ginepri, per dare continuità al Piano spiaggia.

Infine, vogliamo sottolineare che questa ipotesi di lavoro, verificata con tutte le normative vigenti, sarebbe attuabile nel breve periodo senza intaccare il bilancio comunale, creando altresì opportunità di sviluppo e di lavoro sia per gli operatori economici della risorsa mare che per gli operatori del settore costruzione i quali verrebbero coinvolti nel recupero dei molti immobili fatiscenti presenti in zona, anche in virtù degli ulteriori incentivi governativi sul recupero immobiliare".

 

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