
Riceviamo e pubblichiamo
Lamezia Terme - “Non mi capita spesso di essere d’accordo con il capogruppo Pdl Mazzei, ma la sua idea di utilizzare i compensi e i gettoni di presenza dei consiglieri per le politiche sociali verso i più disagiati la condivido completamente. Dirò di più: l’idea di Mazzei l’avevo anche pensata in passato, ma non l’avevo proposta per timore di trovare difficoltà negli altri colleghi e per non far pensare ad una mossa strumentale. E’ vero: adottando un tale provvedimento il comune risparmierebbe quasi 200 mila euro all’anno, una cifra non strabiliante ma sicuramente utile per interventi di prima necessità e di sussidio alle fasce più povere, in un periodo in cui la crisi generale morde le carni del paese e della nostra città”.
“Una scelta in tal senso servirebbe forse anche a dare un’immagine della politica, soprattutto di questi tempi, più sobria, una politica vista come passione e non come posto di lavoro. La politica tutta avrebbe bisogno di questi gesti: non solo quella cittadina, ma anche le provincie, le regioni, il Parlamento dovrebbero dare quei segnali forti in tal senso che finora o non sono arrivati o sono giunti solo in parte. Tra l’altro una scelta virtuosa in questa direzione potrebbe collocare la nostra città all’avanguardia in regione e darle cittadinanza sui media per buone e non per cattive azioni. A nome di SEL e personale dichiaro dunque che l’iniziativa del capogruppo del Pdl mi trova concorde e solidale e mi auguro che anche il resto dei consiglieri vogliano fare altrettanto”.
Giandomenico Crapis
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