
Lamezia Terme - Le “scoperte” nel corso dei secoli hanno cambiato le abitudini di intere generazioni, la nostra città, prende il nome dal fiume Amato un tempo chiamato Lamato, che l'attraversa nella sua parte più periferica. Questo nome fu originariamente dato solo all'ex comune di Sant'Eufemia Lamezia, dopo l'unione amministrativa del 1968, si è scelto il nome di Lamezia per l'intera città, a cui è stato aggiunto Terme, per via delle Terme di Caronte che si trovano nell'omonima frazione nei pressi dell'ex comune di Sambiase.
Nell’ immaginario collettivo nella nostra città quando si parla di Terme il riferimento va subito a Caronte , la bella località collinare a ridosso dell’ ex comune di Sambiase, è li che oggi sgorgano le acque sulfuree.
Ma uno studio portato avanti da un noto geologo lametino il Dott. Riga rischia di stravolgere il campo, sembrerebbe che il territorio di Lamezia Terme sia pieno zeppo di acque Termali, quindi non solo nella località di Caronte, infatti di recente il noto professionista è stato ospite in commissione urbanistica comunale che sta discutendo il nuovo p.s.c., e alla mia domanda se nella zona di Caronte esistesse, qualora si effettuassero trivellazioni, la possibilità di “trovare” acque Termali, lo stesso con una risposta secca: “solo a Caronte? Abbiamo già “trovato” in diverse parti della città acque termali, naturalmente il tutto è a verbale di commissione.
Una “rivelazione” del genere potrebbe veramente cambiare le abitudini di noi tutti, perchè si darebbe veramente un senso al nome della nostra città.
Potrebbe essere la svolta, sviluppo turistico e lavoro, come è noto, già i romani amavano particolarmente le terme della piana (oggi lametina) e rappresentavano una tappa fissa per i soldati in marcia nell’estremo Sud della Penisola: le acque termali, ricche di solfati, calcio e potassio, avevano un effetto rigenerante e tonificante che permetteva alle milizie di ritemprarsi in poco tempo, anche Roberto il Guiscardo, il più grande condottiero normanno, avrebbe scelto di accamparsi nel 1056 proprio da queste parti in funzione della fonte termale.
In un contesto in cui rimane totalmente ignoto un piano di sviluppo Termale ci impegneremo a sensibilizzeremo l’amministrazione comunale in carica per effettuare studi approfonditi sul territorio, con l’obbiettivo di circoscrivere nel redigendo p.s.c. e non solo, nuove zone termali e incentivare cosi, uno sviluppo turistico che oggi non esiste, con nuovi investimenti anche a capitale privato.
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