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Lamezia Terme, 6 agosto - Conferenza stampa questa mattina nella sede regionale del Partito democratico a Sant’Eufemia Lamezia. A convocare i giornalisti sono stati il commissario del partito, Alfredo D’Attorre, ed il capogruppo del Pd a Palazzo Campanella, Sandro Principe. Motivo dell’incontro è stato quello di rimarcare l’attenzione dell’opinione pubblica, anche in queste torride giornate di afa, sulla difficile situazione in regione e sull’impegno del partito di Bersani per la terra calabrese. “La Calabria è senza governo, la giunta guidata dal presidente Scopelliti non ha la capacità di guardare ai problemi. Un’incapacità – ha sentenziato D’Attorre – che supera quella di Berlusconi che, negli ultimi tempi del suo mandato, aveva il coraggio di dire che in Italia andava tutto bene, mentre il Paese era sull’orlo del baratro. L’atteggiamento del governatore e dei suoi collaboratori è di negazione della realtà”. D’Attorre ha ricordato che nel prossimo mese di settembre, dal 28 al 29, i vertici nazionali del partito saranno a Lamezia per dar vita alla mozione Calabria presentata dal segretario Bersani; nella due giorni si dibatterà sui sei forum tematici della mozione: lavoro, istituzioni, legalità, sapere, welfare e Mediterraneo. Il commissario calabrese del partito ha poi puntato il dito contro il trionfalismo di Scopelliti in campo sanitario. “Dai verbali del Tavolo Massicci – ha affermato – emergono criticità evidenti. Non si parla della qualità dei servizi. Quella calabrese – ha rimarcato D’Attorre è la peggiore sanità italiana”. Altro fattore criticato per quanto riguarda l’operato della giunta regionale è la gestione dei fondi comunitari, “ con cui – ha asserito D’Attorre – Scopelliti non ha realizzato alcuna opera. Le uniche opere pronte a partire sono la metropolitana Cosenza-Rende e quella Catanzaro – Germaneto, già programmate dalla giunta Loiero. Inoltre, l’intero sistema delle imprese sta voltando le spalle al governo regionale”. Il commissario ha evidenziato che già da settembre partirà il dibattito in preparazione all’importante appuntamento elettorale e che “l’accordo tra Pdl e Udc, dopo le elezioni, sembrerà appartenente ad un’altra era geologica. E’ inaccettabile il rapporto tra Scopelliti e alcuni sindaci a cui si propongono finanziamenti in cambio del sostegno elettorale. E poi – ha aggiunto D’Attorre – è preoccupante il quadro che sta venendo fuori dall’inchiesta sul Comune di Reggio Calabria. Noi siamo garantisti ma anche molto vigili”.

Sandro Principe ha ribadito che il Pd è un partito riformista e che, anche quando è forza di minoranza fa opposizione costruttiva. Anche il capogruppo Pd in consiglio regionale ha criticato l’operato del governatore Scopelliti “che non ha saputo interpretare il ruolo di rappresentante di tutti i calabresi ai tavoli romani. Quando c’era Berlusconi, il presidente della giunta regionale era naturalmente silente – ha commentato Principe – Oggi col governo Monti fa qualche piccola protesta ma è ben poca cosa”. Sulla “mozione Calabria” Principe ha detto che la nostra regione ha bisogno di più Stato e di più Europa. “Dobbiamo mettere in campo politiche virtuose e dobbiamo anche riformare la legge elettorale regionale perchè – ha incalzato il capogruppo Pd - la regione è diventata un piccolo stato accentratore”. Principe ha poi rimarcato l’impegno e la sapiente opera di mediazione del Pd che ha impedito la riforma dell’Afor e dell’Arssa così come l’aveva concepita il governo regionale. L’esponente Pd ha detto che ambiente e territorio devono essere delle priorità per la politica regionale e che con i fondi europei bisogna costruire reti fognarie e collettori per la depurazione delle acque reflue e per impedire che il nostro mare diventi una cloaca a cielo aperto. “La Calabria ce la potrà fare – ha concluso Principe – se avrà una classe dirigente credibile”.

Maria Scaramuzzino

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