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Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 16 marzo - "Nel mentre la collina tutto intorno il parco termale frana, le vasche termali esterne vengono distrutte a causa dell’incuria nella manutenzione del greto del fiume, scontata conseguenza delle abbondanti piogge degli ultimi giorni, l’Amministrazione Speranza, gioisce nell’aver impegnato “ben 25 mila euro” per il rilancio delle TERME in vista della ripresa stagione termale.Interventi sicuramente strategici, che vanno dalla pulizia delle strade alla segnaletica orizzontale e verticale!Tutto questo dopo anni e anni di inoperosità in questo tema, ci mortifica e sinceramente delude. L’Amministrazione si pone oggi finalmente, forse troppo tardi, il problema di come investire realmente su una risorsa unica nel suo genere. Anche perché, qualcuno finge di dimenticare, le innumerevoli azioni e dibattiti in seno al Consiglio Comunale, che nello specifico, hanno visto il sottoscritto, impegnare più volte l’Amministrazione ad avviare tutte quelle procedure necessarie, per mettere in atto un piano attuativo integrato, sull’intera area, che comprenda interventi di riqualificazione urbanistica e territoriale, utilizzando (per la prima volta) dal 1986, quell’area antistante il complesso termale di una superficie di circa 4000 mq, magari come centro polifunzionale al servizio della collettività. Forse oggi qualcuno finalmente ricorda che anche noi siamo una città termale, e che in un momento di crisi economica come quella che l’Italia in questo momento particolare sta vivendo, sarebbe proprio necessario, decidere di investire in uno dei pochi filoni che ad oggi non hanno subito l’onda lunga della crisi, ovvero il Turismo. Basti pensare che intere città, vivono solo all’economia legata all’indotto del turismo termale. Differentemente, qualcuno ritiene possibile affrontare il tema terme, con l’utilizzo di strategie oculate, straordinarie e invidiabili! Ovvero, indichiamo con apposita segnalazione stradale, per chi ancora non lo sapesse, che strada percorrere per giungere al parco termale. Benissimo, andiamo avanti così!Ma è proprio il caso di chiederselo, è questa la strada giusta da percorrere, per rilanciare un settore che attende risposte programmatiche da decenni? È la credibilità dell’amministrazione comunale in tema terme, è questa? Il contesto tutto intorno frana, le vasche esterne sono oramai un dolce ricordo, distrutte dalle intemperie e dalle recenti esondazioni del fiume Bagni, che più a valle desta maggior  preoccupazione, per via della presenza di una discarica, provvisoria-momentanea o definitiva che sia, oggi troppo vicina al greto del fiume. Ci saremmo aspettati, interventi di riqualificazione strategica, mirati alla realizzazione magari di nuove ampie e comode vie d’accesso al parco termale, maggiori parcheggi, migliori collegamenti con le ferrovie e l’aeroporto, valorizzazione dell’area antistante, recupero e soluzione del problema igienico-sanitario, legato all’utilizzo delle vasche esterne. Ma quando nel lontano novembre 2010, il sottoscritto, tentò di impegnare l’Amministrazione su questi temi, tutti in coro ripose negativamente. Oggi qualcuno se ne assuma le dovute conseguenze. Come dire per le Terme tutto qui?".

Francesco De Biase, consigliere comunale Udc

 

 

Francesco De Biase

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