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 Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 23 ottobre - "E’ veramente insopportabile, umiliante, incivile, assistere inermi e con fiumi di parole inutili di fronte ai fuochi accesi provenienti dal campo nomadi. Nessuno da anni fa niente e a farne le spese sono i cittadini tutti, in particolar modo gli ammalati della struttura ospedaliera lametina, gli abitanti che ruotano intorno al campo e i tanti che per un motivo o per un altro, si trovano a transitare nei pressi del ghetto nomadi copertoni bruciati, assieme ad oli esausti, batterie di auto, materiale di plastica. Insomma, c’è da stare barricati in casa e con le imposte serrate, altrimenti la diossina fa il suo lavoro. A chi appellarci, alle forze armate? Alla politica? Alle forze dell’ordine in generale? All’Apacal? Non è bastata neanche un’ordinanza di sgombero del campo che produce veleni e sudiciume, facilitata da Sua Eccellenza Sig. Prefetto e dal Sig. Procuratore Vitello!!! Possibile mai che dobbiamo tenerci nel centro della città, a ridosso di una struttura importante come quella della Polizia di Stato, a fianco di un Ospedale, quanto da anni viene perpetuato a discapito dei poveri cittadini che non sanno più a quale santo votarsi per non essere avvelenati? Una domanda è giusto rivolgerla al Sindaco Speranza:  ma  non era Lei che con piglio assolutistico, dichiarava che il problema nomadi sarebbe stato risolto? Ebbene dopo circa due mandati qual è la conclusione? Siamo dove eravamo!! Anzi forse complessivamente il problema è peggiorato, in quanto la crescita della città, inghiotte sempre più l’area dei veleni. Altra riflessione: E’ giusto individuare e punire il cittadino che erra, ma non è altrettanto giusto punire severamente coloro che producono danni alla salute pubblica? E se a parti invertite, un gruppo di cittadini avessero prodotto diossina bruciando spazzatura e materiali pericolosi e velenosi, sarebbero stati puniti immediatamente e severamente? Dopo decine di ODG trattati in Consiglio Comunale, mozioni, interrogazioni, discussioni infinite, intenderemo denunciare con continuità il tutto attraverso la stampa, per sensibilizzare chi ha oneri ed onori, sul problema".

 Francesco De Biase, Gruppo Udc

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