
Lamezia Terme - Pubblichiamo la nota politica di Maria Antonietta De Fazio (Pd) sull'approvazione della legge sul "femminicidio" la cui relatrice in Senato è stata la senatrice Doris Lo Moro che ha dedicato questo suo lavoro a tutte le donne vittime di violenza ma in particolare alle calabresi Adele Bruno, Roberta Lanzino e Fabiana Luzzi.
"La conversione in legge al Senato della legge sul femminicidio era un atto atteso, necessario per contrastare un fenomeno oramai dilagante e in continuo aumento. Il fatto che la relatrice, la senatrice Doris Lo Moro, calabrese e lametina, abbia dedicato il suo lavoro a “tutte le donne che hanno subito e subiscono violenza” e in particolare a tre donne calabresi vittime di femminicidio, la lametina Adele Bruno, Roberta Lanzino e Fabiana Luzzi , aggiunge alla notizia un significato più profondo. Non bisogna dimenticare mai i nomi e i volti delle donne che hanno subito violenza o che sono state uccise, un triste elenco che ogni giorno, come un bollettino di guerra infinito, aggiunge nuovi nomi e nuovi volti. La violenza maschile nei confronti delle donne rappresenta la prima causa di morte per le donne in tutta l’Europa e nel Mondo, in Italia il femminicidio è in notevole aumento con una ‘ crescita ininterrotta ‘ nell’ultimo decennio, la Calabria è una delle regioni dove negli ultimi anni si sono registrati un numero elevato di casi.
Per prevenire e contrastare la violenza sulle donne sarebbe necessario un radicale cambiamento culturale a partire innanzitutto dal promuovere vere politiche di pari opportunità, con maggiori riconoscimenti alla donna nel mondo del lavoro, della politica e dell'economia, e rivedere i nostri sistemi educativi, tuttavia è necessaria una legislazione in materia, in Italia finora totalmente assente. La conversione in legge del decreto varato in agosto dal governo, ha colmato un vuoto legislativo che si dimostrava sempre più pericoloso, le norme introdotte, soprattutto quelle riguardanti le aggravanti per i maltrattamenti in famiglia e lo stalking, tendono a proteggere le vittime e a prevenire episodi di violenza più gravi. Le donne italiane ora si aspettano che, con la stessa determinazione con la quale si è pervenuti in breve termine all’approvazione della legge sul femminicidio, si arrivi presto ad avere una legge più globale sul tema della violenza di genere, già in discussione nelle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato, per non dover più vedere morire figlie, sorelle, amiche a causa della violenza maschile".
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