
Lamezia Terme, 19 novembre - Il leader di Italia dei valori, Antonio Di Pietro è giunto questa mattina a Lamezia per un incontro con i vertici del partito regionale ed ha parlato con la stampa. Di Pietro ai giornalisti ha spiegato di non parlare "di fughe da Idv, ma di posizioni politiche differenti. Ed a fronte di qualcuno che va via, altri ne entrano". "Rispettiamo - ha aggiunto - coloro che hanno deciso di lasciare Idv e speriamo che le nostre strade possano andare verso un unico obiettivo". Quindi, un riferimento specifico all'ex capogruppo alla Camera di Idv. "Massimo Donadi - ha detto Di Pietro - non un transfugo. E' una persona perbene che stimo". Secondo Di Pietro, "Italia dei valori è una formazione politica strutturata in tutto il territorio nazionale ed intende continuare il suo percorso politico. Sarà presente alle prossime competizioni elettorali ed il nostro impegno è di fare in modo che si crei coalizione vincente che si ponga come obiettivo un governo alternativo all'esecutivo Monti, che sta portando avanti la stessa politica distruttiva del Governo Berlusconi". Poi è ritoranto sulla trasmissione Report della giornalista Milena Gabanelli andata in onda ieri sera ed in cui il senatore Lanutti lamentava di non esser riuscito a prendere visione delle spese dell'Idv a palazzo Madama. "Ho assistito anch'io alla trasmissione Report di ieri sera - ha detto Di Pietro alla stampa - in cui il senatore Lannutti ha lamentato di non avere mai potuto prendere in visione della rendicontazione delle spese del gruppo di Idv a palazzo madama. Stamattina ne ho parlato col capogruppo Bellisario, che chiamerà Lannutti per metterlo al corrente di tutti i conti, che lo stesso Lannutti non aveva richiesto nel modo giusto. Ed i conti saranno messi in rete. Noi per cercare di evitare le mele marce abbiamo imposto ai nostri candidati di presentare il certificato penale. Ma questo da solo non tutela completamente perché una volta eletti non è detto che non possano essere attaccati da un virus come è accaduto nel Lazio dove per il Consiglio regionale mi sono affidato ad un ragazzo ventenne". "Dalle prossime elezioni - ha poi aggiunto il leader Idv - i nostri candidati li mettiamo in rete almeno venti giorni prima dell'ufficializzazione come si fa con le pubblicazioni di matrimonio. Così chi avrà qualcosa da obiettare potrà farlo". Sulle Primarie del centro sinistra ha poi augurato che "si possano affermare le posizioni di Vendola e Bersani, che sono per una discontinuità rispetto a Monti. Rispettiamo molto ciò che sta facendo il centrosinistra con le primarie, alle quali abbiamo dato la nostra adesione e ne rispetteremo il risultato. Non ho dato personalmente indicazioni di voto perché è giusto che ciascuno si esprima secondo coscienza. Considerando che ci sono due anime: una che si propone di costruire un'alternativa di programma rispetto al Governo Monti ed un'altra invece, incarnata da Tabacci, che parla invece di continuità". Infine, Di Pietro ha parlato del suo partito nella nostra regione "L'Idv della Calabria sta facendo il suo dovere, specialmente nelle istituzioni, ed è una realtà presente e viva. Rinnovo la fiducia alla classe dirigente - ha concluso - che è rimasta in Calabria".
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