Salta al contenuto principale

sala-napolitano-2016-ok.jpg

Lamezia Terme – Il bandolo della matassa verrà sciolto oggi quando si riunirà il consiglio comunale più atteso dopo il terremoto giudiziario provocato dall’operazione Crisalide. Da allora, diversi i cambiamenti all’interno dell’amministrazione targata Paolo Mascaro. Quella di oggi si prevede una seduta impegnativa proprio perché dovranno essere eletti il nuovo presidente e vicepresidente del consiglio a seguito delle dimissioni di Francesco De Sarro e Giuseppe Paladino. Se si pensa che il 27 giugno di due anni fa, quando furono scelti, ci vollero più di 10 ore tra bagarre in aula e resistenze all’interno della maggioranza, ora che la situazione politica è ancora più delicata, si prevedono scintille e forse qualche mal di pancia di troppo.

Il sindaco Mascaro, durante il recente insediamento dei nuovi assessori Petronio e Costanzo, è stato però chiaro: “Il mio intervento andrà nella direzione di fare in modo che i due terzi saranno concordi sul nome già dalla prima votazione. Questo lo dico per la mia maggioranza ma anche per l’opposizione. Abbiamo tutti insieme la missione di salvare la città”. E pare che il nome più accreditato, e anche da lui sostenuto durante le ultime consultazioni con i gruppi, sia rimasto ancora quello di Salvatore De Biase, capogruppo di “Alleanza civica con Mascaro”, coalizione che fa capo a Pino Galati. Il nome di De Biase era in pole position anche quando il primo cittadino si insediò nel 2015 ma poi subentrarono quelli che il consigliere, eletto all’epoca con Forza Italia, definì “franchi tiratori”. Non è detto che anche questa volta non ci siano resistenze, ma se sarà proprio lui il più votato per occupare lo scranno più alto del consiglio, Luigi Muraca ’68, anch’egli “galatiano”, andrebbe a ricoprire il ruolo di capogruppo di “Alleanza Civica con Mascaro”.

Seppur dimessosi dalla carica di presidente del consiglio comunale (ma non dal ruolo di consigliere), sarà ancora Francesco De Sarro a tenere “le redini” della seduta, in qualità di consigliere più anziano (ossia quello eletto con più voti). Scelto il presidente, andrà successivamente a sedersi tra le fila della maggioranza nello stesso gruppo guidato da Galati che resta ad oggi il più numeroso a sostegno del Sindaco.

Ma in lizza per la carica di presidente ci sarebbe anche il consigliere Armando Chirumbolo. Quest’ultimo si era già mostrato disponibile alla sua candidatura se condivisa dalla maggior parte dei consiglieri, ma ha di recente storto il naso sulle nomine fatte dal sindaco Mascaro per sostituire i due assessori dimissionari Bilotta e Carnovale con Petronio e Costanzo. “La mia lista e quella del consigliere Isabella sono rimaste fuori dalla Giunta – aveva dichiarato – si tratta di una scelta che stride con gli accordi precedentemente presi”.

Intanto, come primo punto all’ordine del giorno, si ufficializzerà anche l’ingresso in consiglio comunale di Geltrude Maione, prima dei non eletti della lista “Lamezia Unita” che subentrerà alla dimissionaria Marialucia Raso. La Maione, per entrare in consiglio, si è dovuta dimettere dalla carica di vicepresidente della LameziaEuropa. Ciò che è certo è che dopo le dimissioni di Maurizio Vento dall’Ente Fiera, la prossima grana per Mascaro sarà infatti quella di mettere mano anche sullo stato delle partecipate comunali.

Ancora incertezze su chi andrà invece a ricoprire il ruolo di vicepresidente del consiglio lasciato vacante da Giuseppe Paladino o se il posto sarà occupato da qualche membro dell’opposizione. Su questo il gruppo cittadino di Sinistra Italiana si è già espresso a gran voce: “Nessun inciucio, scambio di voti o poltrone tra presidenze e vicepresidenze. Se questa maggioranza non è in grado di trovare la quadra al suo interno, non giunga nessun voto dai consiglieri del centrosinistra o giunga da loro interno un’unica candidatura, anche simbolica”.

Alessandra Renda

Segui il Lametino
Le notizie di Lamezia e della Calabria, dove preferisci tu.