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consiglio-comunale-agosto-2012

Lamezia Terme, 3 agosto - Contestazioni e polemiche per l’elezione del nuovo collegio dei revisori dei conti del Comune di Lamezia. La riunione consiliare di questa mattina, con due soli punti all’ordine del giorno riguardanti la scelta dei nuovi revisori e l’elezione del vicepresidente del consiglio, si presentava come una convocazione già scontata, con i giochi già fatti. In realtà ci sono volute ore di discussione, pause, incontri e scontri a margine della seduta consiliare fra le varie fazioni, per procedere infine all’elezione, nelle prime ore del pomeriggio. Il nuovi componenti del collegio dei revisori sono Sandro Zaffina che è stato eletto presidente con 12 voti; come componenti del collegio sono stati eletti Filippo Rocca (14 voti) e Massimiliano Tavella (6 voti). Da precisare che, anche l’altro candidato alla presidenza, Daniele Rocca, ha ottenuto lo stesso numero di consensi di Zaffina ma, quest’ultimo, ha prevalso sul diretto contendente per diritto d’anzianità. Medesima situazione per il componente Tavella e l’altro contendente Antonio Ruberto: Tavella l’ha spuntata essendo il più ‘anziano’.  Alla elezione del collegio dei revisori si è opposto fermamente il consigliere comunale Francesco Grandinetti ( Fli) che, in apertura di seduta, ha rimarcato: “Esiste un filo sottile che divide la legalità dall’etica. Siamo in presenza di una nuova normativa per l’elezione del collegio dei revisori dei conti: la legge prevede che, dal prossimo gennaio, sia il prefetto a nominare i revisori”.

L’esponente di Fli ha puntualizzato: “Oggi è ancora legittimo eleggere il collegio, ma non è etico. Il sindaco Speranza sa bene che fra qualche mese, queste nomine saranno appannaggio del prefetto, con relativo bando e sorteggio. Propongo quindi che l’attuale collegio, che è in scadenza, venga prorogato fino al 25 settembre prossimo”. A sostenere la posizione di Grandinetti anche la consigliera Teresa Benincasa ( Gruppo misto) che ha dichiarato: “O si accetta la normativa o sospendiamo questa seduta e riconvochiamo l’assemblea. L’elezione del collegio dei revisori,eseguita con queste modalità, è pura logica di spartizione”. Il resto dei consiglieri, però, non ha accolto la richiesta di Grandinetti; Vittorio Paola ( Progetto Lamezia) ha fatto notare che l’elezione del collegio era urgente “in quanto i revisori devono rapportarsi con la Corte dei Conti per i chiarimenti sul bilancio dell’ente.  Perciò, nessun rinvio”.

Il presidente del civico consesso, Francesco Muraca, ha rimarcato: “Siamo arrivati alla riunione consiliare perché c’è stata la conferenza dei capigruppo che ha deciso all’unanimità l’ordine del giorno”. Allora Raffaele Mazzei ( capogruppo Pdl ) ha proposto una sospensione dei lavori per decidere se procedere o meno con l’elezione. Dopo circa un’ora il civico consesso ha ripreso i lavori assembleari procedendo con la votazione. Il sindaco Gianni Speranza ha deciso di astenersi dal voto, per il clima di forte contrasto e divisione creatosi fra i consiglieri.

Grandinetti e Mario Benincasa hanno abbandonato l’aula ed hanno convocato immediatamente una conferenza stampa in un sala attigua a quella consiliare. Grandinetti ha dichiarato: “La legge dice che i revisori non possono essere eletti da chi poi deve essere controllato. La nostra è una pregiudiziale etica. Abbiamo chiesto di contattare il prefetto per avere ulteriori delucidazioni, ma nessuno ci ha ascoltato. Il sindaco – ha incalzato il rappresentante di Fli – se ne è lavato le mani come Ponzio Pilato. Il governo comunale punta il dito contro le cose sbagliate che fanno gli altri, ma non si occupa dei suoi errori”. Mario Benincasa ha sentenziato: “La legalità e la moralità non albergano in questo consiglio comunale”.

Maria Scaramuzzino

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