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Lamezia Terme, 22 gennaio - “In Calabria abbiamo liste di qualità. Capolista alla Camera è lo stesso Nichi Vendola che, oltre alla Puglia, non si presenterà in molte altre regioni. Con Sinistra ecologia e libertà porteremo avanti delle battaglie per dare più voce al territorio calabrese. Insieme al Pd abbiamo dato vita ad una coalizione che può essere autosufficiente per guidare il Paese”. Così Giandomenico Crapis, coordinatore lametino di Sel, che oggi pomeriggio ha presentato i candidati vendoliani presenti nelle liste calabresi di Camera e Senato. Nella sede di via Colosimi, nel pieno centro di Lamezia, Crapis ha parlato della candidatura di Ida Dominijanni, capolista al Senato. Nativa di Catanzaro, giornalista di fama del Manifesto, Dominijanni ha uno stretto legame con la sua terra natale per la quale ha intrapreso diverse battaglie a favore dei diritti.Altro candidato, presente all’incontro di via Colosimi, è Andrea Di Martino, attuale coordinatore regionale di Sel candidato alla Camera. Campano di origine dove ha fatto l’amministratore locale in svariate occasioni, Di Martino da alcuni anni vive in Calabria.Espressione del territorio lametino è la candidatura di Gianluca Nunnari, giovane ingegnere di Lamezia che, dopo aver studiato per anni fuori regione, è voluto ritornare nella sua terra dove ha messo su un’azienda che si occupa di energie rinnovabili.

Di Martino ha detto che, insieme a Sel, “vuole rappresentare il Sud che in questi anni non è stato al centro del dibattito politico e che ha sentito più degli altri territori il peso della crisi”. Il candidato alla Camera ha ribadito che anche in Calabria si può invertire la tendenza e frenare i danni della recessione, facendo investimenti per la tutela dell’ambiente e per la produzione di energie rinnovabili. Di Martino ha puntato il dito contro il centrodestra che, già dalla composizione delle liste, dimostra che considera il Sud e la Calabria solo un mero strumento per raggiungere i suoi obiettivi di potere nel centro-nord del Paese. “Scopelliti non è candidato perché è nella schiera degli impresentabili come Cosentino – ha detto Di Martino – Questo vuol dire che il centrodestra considera il Meridione come una ruota di scorta. Guai a noi se questo tipo di classe politica continua a governare la regione. Il cosiddetto ‘modello Reggio’ ha messo in ginocchio la città dello Stretto e tutta la Calabria”. Il candidato di Sel ha poi evidenziato: “Alla Calabria proponiamo il modello della Puglia e di Lamezia Terme, città governata dal sindaco Speranza. Alla violenza della ‘ndrangheta noi vogliamo contrapporre la capacità di cambiamento, del buon governo dell’ascolto. Questa è la nostra ‘rivoluzione gentile”.

Nunnari ha raccontato la sua storia di giovane professionista ed imprenditore che è voluto restare nella sua terra natale ma che, come tanti altri, non ha alcun sostegno né dalla regione e né dal governo centrale. “Anzi – ha commentato – con  tutti i tributi che paghiamo allo Stato, noi imprenditori dobbiamo dare il 60% del nostro fatturato. Per il futuro abbiamo bisogno di un governo che aiuti questo territorio a risollevarsi. I cervelli li abbiamo e non dobbiamo farli scappare”. Il candidato ha poi rimarcato il fatto che la Calabria è ancora una regione ad ‘obiettivo 1’ mentre la Puglia sta uscendo da questa fase di difficoltà e bisogno. “Questo territorio sta morendo – ha detto Nunnari – dobbiamo portare avanti delle idee, metterci la faccia, contro una regione assente e un esecutivo nazionale che non ci sostiene”.

 

                                                                       Maria Scaramuzzino

 

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