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Bersani

Riceviamo e pubblichiamo

Lamezia Terme, 22 novembre - "Il paese attraversa una pesante crisi economica che colpisce tutti, in particolare i ceti più deboli, i lavoratori, i giovani e le donne. La crisi ha cause remote e, almeno nel suo avvio,extraeuropee.Da alcuni anni si è ripercossa, con effetto  valanga in Europa, investendo soprattutto i paesi con il maggior debito pubblico e la minore capacità di crescita delle regioni meridionali e mediterranee.  Nel nostro paese si accentuano le difficoltà dei cittadini a causa delle politiche scellerate del governo Berlusconi che prima ha negato la crisi e poi depresso l’economia e gettato discredito sull’Italia e sulla sua immagine all’estero.  Il governo Monti non è la malattia,ma l’estremo rimedio che ci ha consentito di non lasciare precipitare il paese in un baratro permettendoci di riconquistare credibilità sullo scenario internazionale.Da qui bisogna ripartire,per andare oltre,con politiche che sappiano coniugare risanamento,equità e crescita.  La scelta delle primarie , strumento di democrazia diretta, praticato ormai da diversi anni dal Partito Democratico,consente al partito  di ricostruire un rapporto di fiducia con l’elettorato e di riavvicinare i cittadini alla politica e alle istituzioni con l’obiettivo di vincere le elezioni e,sopratutto,governare il Paese.  La nostra scelta di votare Bersani non è una scelta “contro” ma “per”.  Crediamo che tutti i candidati alle primarie siano portatori di istanze, di contenuti e valori che possono contribuire all’affermazione e al successo del nuovo centro-sinistra alla guida del Paese.  In questo particolare momento è forte il bisogno di ridare credibilità alla politica e ai partiti,a partire dal P.D.,quali soggetti collettivi al servizio delle comunità,realizzando un profondo rinnovamento dei gruppi dirigenti,perseguendo politiche economiche e sociali tese a difendere i ceti meno abbienti, rilanciare l’occupazione con una particolare attenzione ai giovani,ridare fiato all’economia riducendo gli sprechi e concentrando la spesa sulle risorse umane,culturali e produttive di cui il paese è tanto ricco.  Nel contempo è fondamentale rilanciare una grande battaglia culturale,soprattutto in Calabria,per l’allargamento e la difesa dei diritti sociali dei cittadini,donne e uomini,ed impegnare il Partito Democratico e la sinistra a misurarsi,con più competenza e affidabilità,nel merito dei gravi problemi che da tempo costringono la regione ad una inaccettabile marginalità economica,sociale e culturale nei confronti del resto del Paese. Per questo occorre un effettivo ricambio della sua classe dirigente dimostratasi nel suo complesso,in questi anni e nei diversi territori,del tutto insufficiente a costruire le basi di un effettivo percorso di cambiamento.  Bersani può,meglio degli altri candidati,rappresentare la sintesi di tutto ciò.  

Rosa Andricciola, Mario De Grazia, Lino Grandinetti, Franco Lucia, Nicola Purri, Rocco Silvestri, Gioacchino Tavella, Aquila Villella
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