
Lamezia Terme – Riceviamo e pubblichiamo la nota di Giuseppe Folino del Cdu, che commenta la situazione dei roghi provenienti dal campo rom di Scordovillo. “La cosa è grave, ulteriormente allarmante, se si pensa che mentre una parte della città viene violentata da questa scia nera, dall'altra parte si festeggia la elezione di un "presidente del consiglio comunale" come se fosse il problema di Lamezia. Ma i consiglieri, i vigili, gli addetti che oggi si trovavano in comune, come pure i poliziotti che hanno sede a poche centinaia di metri, non vedono la colonna di fumo nero che si vede anche dalla SS280? Avranno fatto almeno una comunicazione di reato, atteso che quello che si sta consumando è uno di quelli per cui in questo paese l'azione penale è obbligatoria! Egregio Procuratore di Lamezia se lunedì non troverà sulla sua scrivania la denuncia presentata dagli organi istituzionali sopra detti credo che Ella abbia obbligo di procedere per omessa azione penale obbligatoria. Anche la "normalità/connivenza/silenzio-complicità con la quale gli organi dello Stato agiscono in queste vicende, credo non possano non interessare la commissione di accesso che sta lavorando sulle gravi vicende lametine successe dal 2015 ad oggi. Ma la politica e le istituzioni fanno finta di non sapere, di non vedere e tutto per mantenere una poltrona e qualche privilegio. Essere amministrati da questi? Meglio i Commissari! Almeno sappiamo che non hanno bisogno di voti! Almeno sappiamo che peggio non possono fare. Almeno sappiamo che maggiormente sono funzionari di Prefettura che ha in organico grandi professionisti. Ovviamente il reato previsto dal codice penale è quello di disastro ambientale e rischio grave per la salute pubblica. Sono questi reati per i quali è obbligatorio il fermo di polizia per trasgressori! Il disastro è cagionato oltre che dalle innumerevoli sostanze tossiche anche dal carico di diossina che precipita sul terreno compromettendo in modo irreversibile per una superficie non facilmente quantificabile”.
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