
Riceviamo e pubblichiamo la nota dell’esponente di Casapound Minno Gianturco in merito all’ordinanza comunale sui divieti in spiaggia per l’estate 2013.
"L'ordinanza comunale sull'utilizzo delle spiagge è pressoché paradossale, favorisce l'abbandono degli animali e rischia di causare gravi danni economici. L'ordinanza comunale che regolamenta le attività relative alla stagione balneare, è pressoché paradossale. Se pienamente comprensibili sono alcune delle disposizioni decise dall'amministrazione comunale, e se in parte giustificato da ragioni di sicurezza il divieto dei classici falò in spiaggia resta pur sempre un segno dei tempi fin troppo burocraticamente macchinosi cui siamo giunti, è invece del tutto da segnalare come impropria e inadeguato il divieto di portare animali domestici in spiaggia. La nostra visione del mondo ci porta senz’altro a rifiutare la logica per cui un animale definito appunto domestico, avente quindi pieno titolo per vivere in una casa, dotato ormai di diritto alla sepoltura e soggetto ad una lunga serie di adempimenti legali che lo rendono a tutti gli effetti partecipe delle nostre vite, non possa poi stare in un luogo che è per di più un luogo naturale per eccellenza. Una situazione del tutto paradossale e per la quale ci farebbe invece piacere che la città di Lamezia Terme si ponesse in modo più aperto, considerando tra l’altro l’annoso problema degli abbandoni, che atteggiamenti del genere certo non sembrano combattere. Sarebbe del resto bastato far rispettare in spiaggia le regole che valgono in qualsiasi altro luogo pubblico per far si che la presenza degli amici a quattro zampe non recasse fastidio al 'prossimo'. "Siamo certi che per i tanti turisti amanti dei cani questo non risulterà certo il messaggio di benvenuto più gradito. E si sa che nel turismo il marketing è (quasi) tutto. Quanto meno per ragioni utilitaristiche, dunque, invitiamo il sindaco a ripensarci".
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